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Monza, la scelta di Pessina: “Questa è casa mia, la fascia di capitano è un orgoglio”

Monza, la scelta di Pessina: “Questa è casa mia, la fascia di capitano è un orgoglio” - immagine 1
Una scelta che si può riassumere in due concetti. L'Atalanta era un modello. Il Monza può esserlo.

Redazione Il Posticipo

Pessina e il Monza. Non è un passo indietro, ma una scelta di cuore. Il nuovo capitano della squadra brianzola ha accettato senza pensarci un "downgrade" che non ritiene tale. Le sue parole sono riprese da Sky Sport.

MODELLO

Una scelta che si può riassumere in due concetti. L'Atalanta era un modello. Il Monza può esserlo. "L'Atalanta è il modello di ispirazione per molti. E anche per il Monza. Io l'ho vissuto per cinque anni, si sono centrati obiettivi senza mai strafare. Esattamente come il Monza. Questa è una società ambiziosa e fra me e il club c'è un rapporto speciale che non si è mai interrotto, anche con Galliani quando nel 2015 mi ha acquistato al Milan. I rapporti non si sono mai raffreddati, ci siamo sempre scritti e chiamati quando ho esordito in Champions e durante il campionato Europeo. Galliano è sempre stato presente, esattamente come il Monza. Ogni volta che tornavo a casa mi ritagliavo sempre del tempo per una visita al centro sportivo.

CASA

Al netto delle ambizioni, una scelta di vita. "La motivazione che ha dettato questa scelta è semplice. Adesso sono a casa mia. Quando sono andato via era tutto diverso e la società era sull'orlo del fallimento. Adesso ritrovo campi e strutture da serie A. Tornare qui è senza dubbio emozionante, non posso essere che contento. Torno dove tutto è iniziato. Avrei comunque compiuto questa scelta, il pensiero c'era. Pensavo si potesse realizzare magari a fine carriera, invece il Monza e in A. É stata per certi versi una sorpresa anche per me:  sono qui a 25 anni anche perché c'è un grande progetto.

CAPITANO

Pessina sarà il capitano. Al netto della giovane età, è un "veterano" della categoria. "Non potevo non accettare la fascia, specialmente perché me l'ha proposta proprio Galliani. Il direttore sa che sono il simbolo di questa città e a me fa solo piacere indossarla. Accetto ben volentieri la responsabilità, sono andato via da ragazzino, torno da calciatore nel pieno della maturità dopo anni in A, esperienza in Champions e un titolo di Campione d'Europa. L'esperienza non mi manca, sono pronto a infondere tranquillità ai compagni all'esordio in A".