Il ritorno di Montella – L’Aeroplanino atterra a Siviglia: i perchè di una scelta

La competizione per la panchina del Siviglia era tutta tricolore, con in lizza anche Walter Mazzarri, ma alla fine pare averla spuntata Vincenzo Montella. Una scelta abbastanza inaspettata per gli spagnoli e intrigante per il tecnico…

di Redazione Il Posticipo

Vincenzo Montella è rimasto davvero poco chiuso dentro un hangar. Precisamente un mese dopo il suo esonero da parte della dirigenza del Milan, l’Aeroplanino può tornare a volare. E stavolta non è un volo nazionale (anche se si era fatto il suo nome per la panchina azzurra), ma diretto in Spagna. Per la precisione in Andalusia, verso il Siviglia ormai orfano del Toto Berizzo. I biancorossi avevano promesso che il nuovo tecnico sarebbe arrivato subito dopo le vacanze di Natale e sono stati di parola. La competizione per la panchina era tutta tricolore, con in lizza anche Walter Mazzarri, ma alla fine pare averla spuntata Montella, che ora attende solamente la risoluzione del contratto che lo lega al Milan fino al 2019 per definire ufficialmente il suo arrivo in Spagna. Una scelta abbastanza inaspettata per gli spagnoli e intrigante per il tecnico. Vediamo perchè.

La scelta del Siviglia

Lecito chiedersi subito una cosa: possibile che un allenatore da poco esonerato sia la scelta migliore per un club che tra febbraio e marzo si giocherà gli ottavi di Champions League contro il Manchester United di Mourinho? A giudicare dalla velocità con cui in Andalusia hanno individuato il profilo di Montella, evidentemente il flop in rossonero del tecnico di Pomigliano d’Arco non ha cambiato l’opinione sul suo lavoro. È stato scelto un allenatore che ha già esperienza in un campionato tra i più importanti d’Europa e che ha dimostrato di saper fare molto bene in piazze in cui può lavorare senza troppa pressione.

Un po’ come è Siviglia, dove l’ottimo lavoro svolto dalla società nel corso degli ultimi quindici anni ha instillato sì un’abitudine alla vittoria, ma senza la necessità di dimostrare nulla per forza. Un ambiente ideale per l’Aeroplanino, che con un Milan a cui nessuno dava credito ha raggiunto una qualificazione all’Europa League che sembrava impossibile, ma che poi si è sciolto come neve al sole davanti al peso delle aspettative date dal faraonico mercato estivo di Fassone e Mirabelli. L’unico dubbio, mezzo disastro a inizio stagione escluso, è lo spessore internazionale del tecnico, alla prima esperienza fuori dall’Italia, ma la dirigenza spagnola pare aver deciso di dare fiducia a Montella.

La scelta di Montella

Dall’esonero alla Champions League: difficile dar torto a Montella nell’aver accettato al volo la proposta del Siviglia. In Spagna l’ex tecnico rossonero troverebbe una squadra dai valori tecnici importanti, già instradata tatticamente sul 4-3-3 o sul 4-2-3-1 dal lavoro degli allenatori precedenti e che gioca in un campionato dove il calcio propositivo di Montella sarebbe certamente più apprezzato e forse anche più efficace rispetto alla molto più tattica e difensiva Serie A. Una bella soddisfazione per l’Aeroplanino aver ricevuto la chiamata di un club che ormai ha una tradizione importante e che vuole continuare ad essere protagonista in Europa, magari sorprendendo lo United di Mou.

Certo, subentrare in corsa non è mai semplice, soprattutto al posto di un allenatore che, esonero a parte, ha trascinato la squadra agli ottavi di Champions in un gruppo abbastanza complicato. Montella dovrebbe dimostrare di essere migliori di colui che è arrivato a sostituire e soprattutto non avrebbe molto tempo per lavorare con i calciatori. Si tratterebbe del terzo subentro per l’allenatore campano e le due esperienze precedenti non giocano molto a suo favore. La prima, quella arrivando dalle giovanili della Roma alla prima squadra al posto di Ranieri, ha visto i giallorossi eliminati dalla Champions e terminare sesti. Quella successiva, alla Sampdoria nella stagione 2015-16, si è conclusa con un quindicesimo posto e una percentuale di vittorie del 22%.

Vedremo chi delle due parti in causa avrà fatto la scelta giusta. Di certo chi ci guadagnerebbe è il Milan, che risparmierebbe sull’ingaggio da corrispondere al suo ex allenatore. Ma non è detto che anche ai rossoneri non possa andare male. Vedere Montella fare bene a Siviglia certificherebbe che evidentemente tutti i problemi dei rossoneri in questa stagione non erano esattamente colpa sua. E quindi largo ai processi interni. Ma questa è un’altra storia.

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