Un mondiale…sobrio: a Mosca vietate le bevande alcoliche?

Le temperature si alzano, l’estate avanza silenziosamente e ciò, quest’anno, significa una cosa: Russia 2018. Il mondiale slavo si preannuncia una competizione emozionante ed inedita. Sì, ma anche molto sobria.

di Redazione Il Posticipo

Tutti, o quasi, ci siamo presi una sbronza almeno una volta nella vita e senza il bisogno di titoli di studio in scienze statistiche è abbastanza facile rilevare quanto sia frequente commettere delle sciocchezze quando si alza un po’ troppo il gomito. E non di rado capita di vedere persone bere negli stadi o prima di recarvisi, con una certa correlazione tra la disinibizione causata dall’ebrezza e le risse fuori dagli impianti sportivi. Il mondo del calcio ne ha davvero abbastanza di episodi di violenza come quelli di Liverpool ed è arrivato il momento di fare qualcosa. E la Russia, in previsione del mondiale, lo fa.

LE CAUSE – Certo, può suonare strano che le autorità russe prendano misure preventive di questo tipo, vista la nota produzione e il consumo di alcolici ma secondo il Sun andrà proprio così: almeno nella città di Mosca (ma il provvedimento potrebbe essere applicato in tutte le undici città in cui si gioca) il giorno prima ed il giorno delle partite dei prossimi mondiali non potranno essere vendute bevande alcoliche al pubblico. Ma solo negli stadi? Assolutamente no, né pub, né bar, né ristoranti o supermercati saranno autorizzati a commerciare e servire liquori e simili a nessuno. Sarà possibile bere solo all’interno degli stadi e nelle aree autorizzate FIFA, ma si consiglia tuttavia moderazione. La paura è che si possano ripetere brutti scenari come quelli di Francia 2016, con gli episodi di guerriglia che contrapponevano specialmente frange inglesi, francesi e russe zuppe di alcool.

LE CONSEGUENZE – Sebbene la mancata vendita di alcolici potrebbe comportare un impatto sull’economia russa, è pur vero che un uso controllato di alcolici potrebbe evitare gli straordinari alle forze dell’ordine, atti vandalici e danni a persone o cose che necessiterebbero di importanti risarcimenti. Certo, non è che si sarà completamente affrancati da qualche comportamento strano, creato da mente offuscata. Sarà infatti comunque permessa l’introduzione negli stadi di droghe, e non solo leggere, se accompagnate da un’adeguata documentazione medica. Ora bisognerà, però, affrontare anche il malcontento popolare. Perché, al di là dei luoghi comuni, pensare alla Russia senza vodka è un po’ come pensare a una tavolata italo-francese senza buon vino o ad una tedesca, britannica o irlandese senza birra.

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