Mondiali 2030, il progetto sudamericano rischia di naufragare

Mondiali 2030, il progetto sudamericano rischia di naufragare

La situazione politica in Argentina, i gravi disordini in Cile. la situazione di Uruguay e Paraguay, rendono sempre più complicato il progetto di ospitare la Coppa del Mondo del 2030 in Sudamerica.

di Redazione Il Posticipo

Il progetto di festeggiare il centenario della nascita dei Campionati del Mondo laddove si giocò la prima edizione (1930, in Uruguay) rischia di naufragare. Il cosiddetto “M2030” che dovrebbe vedere coinvolte nell’organizzazione della Kermesse Argentina, Cile, Uruguay e Paraguay, è, come riporta il Clarìn, a fortissimo rischio. Del resto la situazione politica nei paesi è abbastanza complessa.

ELEZIONI  – L’Uruguay aveva particolarmente a cuore la realizzazione del progetto. Riportare il Mondiale del Centenario nella “culla” era più di un’idea. Il problema è divenuto di  natura squisitamente politica. C’è il ballottaggio. Se il Partito Nazionale di Lacalle Pou avesse la meglio sul Fronte Amplio che candida Martìnez, il mondiale non sarebbe una priorità. E anche l’Argentina potrebbe cambiare rotta. Macri ha dovuto incassare una sconfitta. Il ritorno del Peronismo non ha nel programma l’organizzazione di un Mondiale.

CILE – La situazione in Cile è complicatissima: il campionato è addirittura fermo (mancano sei giornate alla fine) a causa delle continue sommosse popolari che stanno mettendo a ferro e fuoco la nazione. Torna persino il coprifuoco, che non si vedeva dai tempi di Pinochet. I disordini hanno già mietuto diverse vittime. La situazione è pesantissima e il rimpasto di Governo di Pinera, che ha toccato anche lo Sport, non ha calmierato acque agitatissime. In questo momento anche il solo pensare di organizzare il Mondiale in Cile sarebbe un esercizio di ottimismo esagerato.

CONCORRENZA – Le premesse, dunque, non sono affatto incoraggianti: anche perché la concorrenza è feroce. L’Europa non starà certo a guardare dopo il 2022 (in Asia, in Qatar) e il 2026 (in USA, Canada e Messico). La corsa al 2030 è già iniziata da tempo e sono in corsa Inghilterra e Spagna, nonchè la Cina sono avversarie che potrebbero serenamente vincere la concorrenza di un Sudamerica che, allo status quo, è impegnato in problemi piuttosto seri da risolvere.

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