Mondiale per club, una scocciatura mal retribuita: meglio…due vittorie in Champions

Una festa prenatalizia cui nessuno vorrebbe essere invitato. Il Mondiale per Club è diventato ormai una sorta di fastidio per i top club. Che, conti alla mano, sono due: River Plate e Real Madrid, “costretti” a una permanenza neanche troppo ben retribuita.

di Redazione Il Posticipo

Una festa prenatalizia cui nessuno vorrebbe essere invitato. Il Mondiale per Club è diventato ormai una sorta di fastidio per i top club. Che, conti alla mano, sono due: River Plate e Real Madrid, “costretti” a una permanenza neanche troppo ben retribuita. Come riporta Marca, il premio per chi arriva in finale e vince il titolo, al netto della gloria, è di “appena” 5 milioni di euro. A conti fatti, meglio giocare e portare a casa sei punti in Champions.

SCOCCIATURA – La competizione, così come è concepita, è una seccatura per i sudamericani e gli europei, costretti a interrompere i rispettivi campionati. È, e resta, con ogni probabilità un sogno irraggiungibile per le altre federazioni. A ciò si aggiunga un format partiucolarmente complicato e un premio quasi risibile. Senza considerare il problema del jet lag, da smaltire con punte di 8 o 9 ore di differenza.

APPEAL – Anche l’appeal è rivedibile: il Mondiale per club storicamente lotta con una scarsissima affluenza di pubblico. Nelle sfide fra squadre minori si arriva a stento a raggiungere le 5000 unità, mentre nell’ultima edizione, considerando le stime, ci si assesta intorno ai 16mila. Molto inferiore ai precedenti 26mila che comunque rappresentano una cifra assolutamente bassa.

RIFORMA – Anche e soprattutto in virtù di questi numeri, Gianni Infantino, numero uno della FIFA, cerca da tempo una soluzione che garantisca maggiore visibilità e soprattutto più fascino. Ecco perché questa potrebbe essere l’ultima edizione del Mondiale per club, che nella idea dei vertici della federazione internazionale del calcio dovrebbe svolgersi ogni quattro anni, magari interessando tutti i top club. Un mondiale per club come un mondiale “consono”: resta da vincere la diffidenza soprattutto della UEFA.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy