Mondiale per Club: c’era una volta la Coppa Intercontinentale…

Mondiale per Club: c’era una volta la Coppa Intercontinentale…

Mondiale per Club, edizione numero 14. Una competizione non così sentita, ma che mette comunque di fronte le migliori squadre dei cinque continenti. Chi solleverà il trofeo?

di Redazione Il Posticipo

Mondiale per Club, edizione numero 14. Una competizione così tirata e sentita che…a Madrid preferiscono pensare a Icardi piuttosto che alle partite che i Blancos dovranno affrontare negli Emirati Arabi. Sembra quasi più una scocciatura. E probabilmente, nel bel mezzo di una stagione piena di impegni e con qualche difficoltà di troppo, lo è. Sono lontani i tempi in cui la vincente della Coppa dei Campioni affrontava quella della Libertadores in epici scontri andata e ritorno, passati alla leggenda. Ma anche quelli della Juventus di Tokyo, con la rete di Del Piero, sembrano appartenere alla preistoria. Coppa Intercontinentale pensionata (seppur di lusso), largo al Mondiale per Club, con tanto di partecipanti globali.

Le migliori dei cinque continenti…più i padroni di casa

Quest’anno, oltre al Real, bicampione d’Europa e campione del mondo in carica, arrivano negli Emirati il Gremio di Renato Portaluppi, fresco vincitore della Libertadores, gli Urawa Reds, i giapponesi a sorpresa laureatisi campioni d’Asia, i messicani del Pachuca, i neozelandesi dell’Auckland City, i marocchini del Wydad Casablanca e gli immancabili padroni di casa dell’Al-Jazira. Sulla carta, escludendo ovviamente i brasiliani, il Real Madrid rischia di trovare difficoltà superiori in Coppa del Re. Ma la FIFA è la FIFA e, in attesa di un restyling del Mondiale per Club che partirà dal 2018 e si concretizzerà nel 2021, parliamo pur sempre di un trofeo ufficiale e che come tale va giocato.

Occhio alle sorprese…

E quindi si comincia con lo scontro tra Al-Jazira e Auckland City, il primo incrocio, quello di qualificazione. La squadra vincitrice affronterà gli Urawa Reds, mentre è già previsto il quarto di finale tra Casablanca e Pachuca. Da queste partite usciranno infine le rivali che dovranno contendere a Real e Gremio il posto in una finale che, onestamente, si preannuncia parecchio scontata. Ma mai dire mai, perchè lo scorso anno a giocarsi il trofeo contro i Blancos sono stati i giapponesi del Kashima Antlers, che in semifinale hanno avuto sorprendentemente la meglio contro il Nacional Medellin campione del Sudamerica. O il Raja Casablanca che nell’edizione 2013 ha battuto l’Atletico Mineiro, salvo poi soccombere in finale al Bayern Monaco.

…ma il Mondiale per Club non ha il fascino dell’Intercontinentale

Non basta però qualche risultato imprevisto a restituire al trofeo l’aura leggendaria che ha avuto fino al 2000, anno di nascita della nuova formula. In un’epoca in cui i viaggi intercontinentali erano l’eccezione e non la regola, quando Youtube e le pay-TV non esistevano, l’arrivo in Europa degli squadroni sudamericani era visto come un momento dal fortissimo impatto sportivo e mediatico. E la stessa cosa accadeva quando i calciatori del Vecchio Continente sbarcavano nel nuovo. Senza voler nulla togliere alle nuove realtà del calcio globalizzato, nessuna formula sarà mai in grado di restituire al Mondiale per Club quel senso di esclusività e di prestigio tipico della Coppa Intercontinentale. In ogni caso, favoritissimo il Real Madrid, che punta al tris per pareggiare il record del Barcellona. Poi c’è il Gremio e, in seconda battuta, i giapponesi.

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