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Mondiale femminile, la Rapinoe attacca ancora: “Questo è un mondiale! La FIFA non ci dà lo stesso rispetto che dà agli uomini”

Si avvicina la finale del mondiale femminile, ma non diminuiscono le polemiche. E sotto i riflettori c'è sempre lei, Megan Rapinoe. Stavolta però non c'entra niente Trump, anche se la statunitense non perde certo l'abitudine di prendersela con...

Redazione Il Posticipo

Si avvicina la finale del mondiale femminile, ma non diminuiscono le polemiche. E sotto i riflettori c'è sempre lei, Megan Rapinoe. Stavolta però non c'entra niente Trump, anche se la statunitense non perde certo l'abitudine di prendersela con chi sta parecchio in alto.In questo caso, la FIFA, colpevole di aver snobbato la coppa del mondo femminile, permettendo che la finalissima coincidesse con quelle di altri tornei, cioè la Copa America e la Gold Cup. "Mi sembra un'idea terribile. Questo è un mondiale!", ha tuonato la trentaquattrenne, come riporta Marca. Per poi aggiungere: "In generale, da parte della FIFA non sentiamo lo stesso rispetto che hanno per gli uomini".

SOLDI - Un altro attacco al vertice, dopo quelli al presidente degli Stati Uniti, con la minaccia di non presentarsi alla Casa Bianca neanche in caso di vittoria del mondiale. Stavolta però la problematica è meno sociale (lo scontro con Trump è legato alla considerazione delle minoranze) e più di genere, visto che la Rapinoe tocca di nuovo il tasto di un'uguaglianza che evidentemente ancora non c'è. Cosa serve? "Soldi, soldi, soldi", con tanto di citazione degli ABBA. Soldi che nel calcio maschile girano all'impazzata, ma che non hanno ancora investito quello femminile. E da parte del capitano degli USA, arriva quello che è un vero e proprio invito ad investire sul pallone in rosa.

INVESTIRE - "È impressionante avere un'esposizione simile durante una Coppa del Mondo. Questi sono grandissimi momenti, in grado di darci un enorme picco di visbilità, ma spero che stavolta si vada avanti. Spero che saremo in grado di capitalizzare questo momento e che a una grandissima salita non segua una discesa altrettanto ripida". E la Rapinoe conclude, sostenendo che le calciatrici hanno dimostrato ampiamente che si meritano che qualcuno investa su di loro. Chi? "La FIFA, le federazioni, gli sponsor e le televisioni", che devono destinare più soldi al calcio femminile, con un solo obiettivo: "pensare al futuro".