Le scomode verità di Lucky Luciano Moggi

Intervistato dopo la debacle azzurra, Moggi ne ha per tutti: Lotito, Ventura, Tavecchio. E prevede già chi sarà il nuovo presidente della Federcalcio.

di Redazione Il Posticipo

Quando c’ero io, si vincevano i Mondiali. Esagerato forse, ma guardando i numeri risulta difficile dare torto a Luciano Moggi. Dal 2006 in poi, anno in cui è scoppiata la bomba di Calciopoli mentre la Nazionale volava in Germania, due eliminazioni al primo turno ed una mancata qualificazione. Coincidenze forse, ma l’ex DS della Juventus ha le idee ben chiare al riguardo. Colpa, a suo dire, dell’arrivo di troppi stranieri di seconda scelta nel nostro campionato. Perchè se è vero che anche le sue squadre erano composta di stelle provenienti dall’estero, Moggi (parole sue) portava i Zidane, gli Henry, i Trezeguet. Autoreferenziale, certo, ma anche qui c’è poco da controbattere.

Lotito sponsor di Ventura in azzurro

Ma Moggi ha altro da raccontare, nel momento in cui spettatore neanche troppo disinteressato del momento peggiore del calcio italiano degli ultimi decenni. Su Ventura, ad esempio, ha le idee molto chiare. Un tecnico che viene dai club e che ha sempre guidato squadre di metà classifica senza mai vincere neanche un campionato non può allenare la Nazionale. E allora perchè è stato scelto? Anche qui, Big Luciano ha idee ben precise. Colpa (o merito) di Claudio Lotito. Che dopo il rifiuto di Bielsa aveva scelto Ventura per la Lazio, salvo poi dirottarlo sulla panchina azzurra e riportare Simone Inzaghi, già in viaggio per Salerno, a Roma. Un cambio in cui pare averci decisamente guadagnato la Lazio.

Chiunque abbia deciso, per Moggi Ventura è inadeguato

Lotito dunque deus ex-machina della Federcalcio, almeno a sentire la versione di Moggi. Che si erge a testimone oculare dell’intera faccenda. Un incontro in un hotel di Roma tra il presidente della Lazio, un dirigente della Salernitana e Ventura. Poi l’annuncio di Tavecchio del nuovo tecnico della nazionale. Lucky Luciano lascia nel dubbio riguardo l’effettivo svolgimento della scelta che ha portato l’ex CT a Coverciano e sull’influenza di Lotito nella decisione del nome del tecnico, ma l’indicazione è chiara. Quel che è certo è che Ventura, secondo Moggi, non è mai stato la scelta giusta per sostituire Conte.

Fuori Tavecchio, dentro Agnelli?

E se Tavecchio dovesse saltare? Chi al suo posto? Niente facce fresche, ma a digiuno di politica calcistica. Il palazzo va governato attraverso una precisa conoscenza del sistema calcio. E fa niente se chi sarà la guida del football tricolore sarà di parte, perchè è il destino della Federcalcio. Chi sarà il suo successore? Andrea Agnelli. Che probabilmente andrebbe in conflitto di interessi da un punto di vista sportivo, ma che è l’unico con la statura internazionale e le capacità di governare il confusionario mondo del calcio italiano. Dove, secondo Moggi, mancano dirigenti come lui stesso. Per la sua generazione non c’è stata riconoscenza. Anche se faceva vincere i mondiali.

 

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