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Modric, stoccata a CR7: “Eravamo convinti che avremmo continuato a vincere senza di lui”

L'ex Pallone d'Oro ha affrontato diversi argomenti. Dal rapporto con Ramos, a quello con Zidane, a come sia vincere... senza Cristiano Ronaldo

Redazione Il Posticipo

Luka Modric, uomo chiave per il 34esimo titolo del Real Madrid League, ha rilasciato un'intervista  al quotidiano croato Sportske Novosti e ha affrontato diversi argomenti. Dal rapporto con Ramos, a quello con Zidane, a come sia vincere... senza Cristiano Ronaldo. "Ho vinto sedici trofei, fra cui quattro Champions, ma questo mi rende particolarmente felice. Non pensavo che avremmo vinto 10 partite consecutive". Primo successo importante senza Ronaldo. "Non si può discutere dell'importanza di Ronaldo per il Real, ma non ci preoccupiamo che se ne sia andato. Eravamo convinti che avremmo continuato a vincere senza di lui perché la squadra è sempre al di sopra del singolo".

SPOGLIATOIO - Il segreto è lo spogliatoio. Modric ha un rapporto molto speciale con El Capitan. "Sergio Ramos è un fratello, prima che un fenomeno. In campo è un esempio, quando lo vedi lavorare, capisci quanto sia  sia ossessionato dal successo. È il leader e il miglior difensore del mondo, la sua carriera dice tutto. E comunque la forza più grande di questo Real è stata il gruppo. Tutti hanno contribuito al titolo. In questo senso, mi spiace per Hazard. Ero ansioso di giocare con lui, gli ho detto che deve essere paziente. La sua qualità è immensa e abbiamo bisogno di lui, ma è fondamentale che sia in forma. Sarebbe fantastico se fosse pronto per il City, ma la cosa più importante è che venga recuperato all'inizio della prossima stagione".

ZIDANE - L'artefice del successo è Zidane. "Ho un ottimo rapporto con lui sin da quando era assistente di Ancelotti. È fantastico, una persona di categoria superiore. Ha creato un'ottima atmosfera, trasmette calma e carisma, capisce i giocatori. Ci sono state anche fasi di crisi, ma sapeva come reagire e cambiare la situazione. Queste sono le caratteristiche delle persone forti. L'approccio dell'allenatore ha aiutato tutti a sentirsi parte della squadra e ad accettare il loro status. E poi nello spogliatoio sono tutti bravi ragazzi, non c'è nessuno a creare problemi, non ci sono mele marce".

FUTURO - Contratto sino al 2021 e poi chi lo sa. "Il Real è la mia casa, ma qui si decide in base a cosa è meglio per il club. So che i centrocampisti raramente rimangono qui fino oltre i 35 anni. Se il Real ritiene che non sono più utile alla causa, non cambierebbe il mio sentimento per il club. Ho lavorato molto per arrivare al Real e non ho intenzione di rinunciare a questo status alla leggera . Combatterò sul campo per meritare di restare. L'unica cosa certa è che giocherò per il Real fino al giugno 2021. Di rinnovo non ho ancora parlato e non c'è fretta. Quando verrà il momento, penso che ci incontreremo e chiariremo i nostri piani. Probabilmente sarà in inverno. Senza stress. Ora la cosa più importante è la Champions".