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Modric d’Oro, rivelazione su Zidane: “Un giorno mi ha chiamato nel suo ufficio e…”

A Griezmann e Mbappé non è bastato vincere il Mondiale per impensierire il croato. Una sorpresa per molti, escluso l'ex tecnico del Real Madrid, che nel gennaio 2016 aveva previsto come sarebbero andate le cose prima delle tre Champions...

Redazione Il Posticipo

La vendetta è servita. Qualche mese dopo Luka Modric abbandona i panni della vittima e diventa... carnefice! Il paragone è un po' forte, ma quando di mezzo c'è un Mondiale perso per un calciatore c'è davvero poco da scherzare. In Russia hanno goduto Antoine Griezmann e Kylian Mbappé, a Parigi (proprio in Francia!) il croato invece ha sbaragliato la concorrenza con talento e semplicità. Croazia vendicata? In parte sì, perché a farlo ci ha pensato il capitano della squadra che ha lasciato il segno all'ultimo Mondiale per organizzazione e temperamento. Modric si riscatta a Parigi, beffa due francesi grazie a... un galletto? Già, è andata così. Uno dei transalpini più vincenti della storia del calcio, giocatore formidabile e allenatore nato, aveva previsto che il numero 10 del Real Madrid un giorno avrebbe vinto il Pallone d'Oro.

ZIZOU CI CREDEVA - Al Real Ancelotti lo ha trasformato nel Pirlo dei tempi moderni, l'interregno Benitez non ha lasciato il segno poi però è arrivato Zidane. E proprio al tecnico francese, sulla panchina dei blancos dal gennaio 2016 fino alla scorsa estate, il croato deve moltissimo, come rivelato ai microfoni di France Football: "Quando Zizou è diventato allenatore del Real, mi ha chiamato un giorno nel suo ufficio dopo un allenamento... Mi disse che cosa sperava da me. Pensava che fossi un giocatore importante e che un giorno avrei vinto il Pallone d'Oro. E se te lo dice uno con la sua personalità e la sua storia inizi a pensarlo davvero".

BENZINA ZIDANE - Il tecnico francese puntò tutto sul talento croato, uno che preferiva i fatti alle parole: "Mi considerava uno tranquillo e un po' timido. Sperava che mi esprimessi soprattutto in campo... Aveva bisogno che diventassi un pezzo chiave della squadra, in un'epoca in cui abbiamo giocato a calcio veramente bene. Le parole di Zidane mi aiutarono a dare il meglio. Grazie a lui ho iniziato a crederci". Certo, a Zizou nel '98 le cose andarono ancora meglio: prima vinse il Mondiale e poi il Pallone d'Oro. A Modric invece tocca accontentarsi... col sorriso!