Modric a tutto campo: “Bale deve decidere cosa vuole fare, ormai è adulto. Per Mou un affetto speciale. Cristiano sa fare magie, senza di lui dobbiamo giocare di squadra”

Modric a tutto campo: “Bale deve decidere cosa vuole fare, ormai è adulto. Per Mou un affetto speciale. Cristiano sa fare magie, senza di lui dobbiamo giocare di squadra”

Luka Modric, 35 anni e non sentirli. Il Pallone d’Oro 2018 ha compiuto gli anni e il Times gli ha dedicato un’intervista in cui il croato ha toccato diversi argomenti legati alla sua carriera, soprattutto sul periodo al Real Madrid.

di Redazione Il Posticipo

Luka Modric, 35 anni e non sentirli. Il Pallone d’Oro 2018 ha compiuto gli anni e il Times gli ha dedicato un’intervista in cui il croato ha toccato diversi argomenti legati alla sua carriera, soprattutto sul periodo al Real Madrid.

BALE – A partire da Bale, compagno di squadra dai tempi del Tottenham e che ora vive un momento difficile in Spagna. “Sono quasi dodici anni che giochiamo assieme ed è una situazione complicata, per lui e per il club. Gareth deve sapere cosa vuole fare, è un uomo adulto e deve decidere quale sia la cosa migliore per lui. È felice qui oppure vuole provare altro? Per me, Gareth è ancora un grande giocatore, che ha molto da offrire al calcio. Dipende tutto da lui, se ha abbastanza fame o voglia di andare avanti. E credo che ce l’abbia. Qualsiasi cosa succeda, sia se dovesse continuare qui che se dovesse andare via, per me può ancora essere un calciatore importante”.

MOU – Al Real ce lo ha portato Mourinho, che ora allena la ex squadra di Modric, il Tottenham. Abbastanza per augurargli il meglio. “Per Mourinho ho un affetto speciale, per tutto quello che ha significato per me. Il Tottenham ha fatto un grande sforzo per prenderlo, perchè è un vincente, ha saputo farlo in Italia, in Inghilterra e in Spagna e spero ci riesca anche con gli Spurs. E anche quando la gente dice ‘ah, ma non ha vinto a Manchester’, sbaglia, perchè ha vinto anche lì, l’Europa League. Sa trasportare la sua energia ai calciatori. E se devo dire qualcosa che fa di diverso da tutti, è come prepara le partite. È incredibile, ti dice tutto quello che devi sapere sugli avversari, su come attaccarli e le debolezze da sfruttare”.

CR7 – E poi Cristiano, prima brevemente avversario in Premier e poi compagno al Bernabeu. “Giocare con Cristiano è stato incredibile, abbiamo fatto sette anni assieme e abbiamo vinto tante cose. Quando non eri nel momento migliore, Cristiano poteva risolvere la partita dal nulla con la sua abilità, con la sua voglia di vincere e con il suo carattere. In lui tutto è speciale, il modo in cui lavora duro in campo e in allenamento. E quando le cose non vanno, puoi sempre sperare che faccia qualcosa di speciale. Senza di lui, abbiamo dovuto imparare a giocare di più di squadra. Già lo facevamo con lui, ma sapevamo che c’era qualcuno in grado di fare magie. Senza Cristiano dobbiamo pensarci noi come squadra. Siamo più compatti, più vicini in campo. E questa è la nostra miglior qualità, non dipendere da un solo calciatore”. Ma non lo dite a CR7…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy