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Mkhitaryan, il miglior centrocampista dei campionati “top”

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

L'armeno si conferma uno dei migliori interpreti del ruolo. Nessuno come lui in Germania, Francia, Spagna e Inghilterra.

Redazione Il Posticipo

Lo scorso anno il Torino mise in crisi la Roma che lottava per la Champions. Una stagione dopo la situazione si è completamente rovesciata. I giallorossi segnano, vincono, divertono e si divertono. Un tris che innalza la squadra di Fonseca al terzo posto in classifica mentre il Toro giace in fondo alla classifica. Le scelte del tecnico si rivelano azzeccatissime e il tecnico portoghese passa alla cassa con gli interessi. Tre gol al Torino in una sfida messa immediatamente in discesa ma gestita con la consapevolezza da grande squadra. Una sfida che esalta il collettivo e, all'interno di meccanismi oliati quasi alla perfezione, i singoli. In primis, Mkhitaryan.

MKHITARYAN - Sugli scudi, Henrikh Mkhitaryan: il giocatore armeno è stato protagonista della partita. L'ex Arsenal  è tornato ai livelli che gli competono e che la Roma sperava.  Come riportato da Opta è il centrocampista che ha preso parte a più gol in questa stagione nei top-5 campionati europei: 12 (sette reti e cinque assist). Un punto di riferimento assoluto e insostituibile nello scacchiere giallorosso. 

FATTORE - L'armeno è stato uno degli arrivi più importanti del mercato giallorosso lo scorso anno. La società lo aveva scelto e voluto fortemente perché la sua classe facesse la differenza, ma nel 2019/2020 Fonseca se lo è ritrovato solo per qualche tratto della stagione. Non per colpa sua, sia chiaro, ma per la serie di infortuni che lo hanno tormentato. Anche lo scorso anno, tuttavia, quando è riuscito a scendere in campo Mkhitaryan è stato sempre un fattore: ha chiuso la stagione con 22 presenze, 9 gol e 5 assist in 1532 minuti giocati. 

PREZIOSO -  In questa stagione, Mkhitaryan è tornato al 100%. E di conseguenza, preziosissimo. La sfida con il Torino lascia in eredità una certezza sostenuta dai numeri: la qualità del calciatore non è mai stata in discussione, l'unico problema era legato ai problemi fisici. Se la sfortuna deciderà di voltarsi definitivamente da qualche altra parte, l'armeno che, come dicono a Roma, va come un treno, potrebbe riportare la Roma sui binari giusti per un finale di 2020 che potrebbe proiettare i giallorossi in piena zona Champions, l'habitat naturale di calciatori come l'ex Arsenal.