Mkhitaryan punta il dito contro Emery: “Via da Londra perchè mi faceva giocare all’altezza del mediano. Ma la Roma ha creduto in me…”

Mkhitaryan spiega i motivi del suo addio all’Arsenal. Unai Emery lo ha schierato spesso nella stagione in cui l’ha avuto a disposizione, ma uno scontro…tattico sulla posizione dell’armeno ha fatto sì che il trentenne decidesse che era ora di mettersi alla prova altrove. Per la gioia della Roma…

di Redazione Il Posticipo

All’Arsenal qualcuno lo rimpiange, come dimostrano i tanti commenti sotto la foto che ha postato assieme all’azzurro Lorenzo Pellegrini. Ma Henrik Mkhitaryan sa benissimo perchè ha lasciato l’Emirates. E la questione ha molto a che fare con l’allenatore dei Gunners. Unai Emery lo ha schierato spesso nella stagione in cui l’ha avuto a disposizione, ma uno scontro…tattico sulla posizione dell’armeno ha fatto sì che il trentenne decidesse che era ora di mettersi alla prova altrove. Per la gioia della Roma, che lo ha preso in prestito e che spera, al ritorno dall’infortunio che gli ha fatto saltare anche la nazionale, di vedere il calciatore che ha fatto le fortune di Borussia Dortmund e Manchester United.

EMERY – In un’intervista a FourFourTwo, Mkhitaryan entra più in dettaglio nei motivi per cui ha deciso di andare via da Londra. E non ha problemi a puntare il dito contro il suo ex allenatore, non in grado di farlo giocare nella posizione a lui più congeniale. Quale? Qualsiasi ruolo gli permetta…di andare in porta o servire i compagni. “Emery faceva più attenzione alla tattica, quindi il mio ruolo è cambiato. Venivo schierato come ala, ma alla fine dovevo andare a a costruire gioco con il mediano. Ed ecco perchè non potevo contribuire segnando gol o facendo assist. Mi piace giocare liberamente e muovermi dove c’è spazio, ma devi fare quello che ti chiede l’allenatore”.

FIDUCIA – E visto che il ruolo non gli era congeniale, sono arrivate anche le esclusioni. Un’altra delle ragioni del suo addio all’Emirates. “Non riuscivo ad accettare di andare in panchina in alcune partite. Conosco le mie qualità, so quello che posso dare alla squadra. Ora ho trent’anni e mi piace giocare a calcio, non posso starmene in panchina a sprecare il mio tempo”. La Roma ha visto la situazione e…ne ha approfittato, portando l’armeno a Trigoria. Dove Mkhitaryan si sente parecchio più apprezzato. “Emery e Sanllehi all’Arsenal mi hanno assicurato che ero importante per il club, ma ho scelto la Roma perchè ha creduto di più in me”. E ora Miki vuole dimostrare di meritare la fiducia.

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