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Mistero Ehizibue: il no al Genoa è una scelta di cuore o…è colpa di Dio?

Kingsley Ehizibue sembrava dover arrivare alla corte di Prandelli per rafforzare il pacchetto arretrato rossoblu. Accordo col club raggiunto, visite fatte e poi...il calciatore non si presenta per la firma. Cosa è successo?

Redazione Il Posticipo

Il cuore ha parlato. E non sono buone notizie per il Grifone. Kingsley Ehizibue, difensore tedesco naturalizzato olandese del PEC Zwolle, sembrava dover arrivare alla corte di Prandelli per rafforzare il pacchetto arretrato rossoblu. Accordo col club raggiunto, visite fatte e poi...il calciatore non si presenta per la firma. In quest'epoca di calciomercato folle ci si può aspettare di tutto. Un inserimento di qualche altro club? Risultati delle visite preoccupanti? Manca qualche carta? Macchè, dal punto di vista burocratico è tutto a posto. Il problema è che Ehizibue ha chiesto consiglio...al suo cuore. E la risposta è stata che lui al Genoa non ci doveva andare.

CUORE... - Perchè? Motivi non ben precisati, neanche dalle dichiarazioni dello stesso calciatore, che una volta tornato in Olanda ha spiegato, come riporta Voetbal Zone, che era tutto a posto ma...qualcosa non era a posto. "Sono andato lì per vedere come mi sentivo. Tutto era ben organizzato, ma alla fine il mio cuore ha detto che non era il momento giusto per lasciare il PEC e scegliere Genova ". Una scelta sorprendente, soprattutto visto che il trasferimento sembrava davvero sul punto di essere formalizzato. Ma se il cuore dice no, è no. "Ho preso una delle decisioni più difficili della mia vita e ho detto che non l'avrei fatto".

...DIO? - E qualcuno in Olanda mette in mezzo...Dio. Che Ehizibue sia un calciatore molto religioso, dubbi non ce ne sono. Il difensore fa parte del gruppo Ballers In God, gli...atleti di Cristo in salsa europea, e sul suo profilo Twitter, invece di una classica descrizione campeggia semplicemente "Salmo 23", con l'emoticon della preghiera. E se, come recita il Salmo di Davide, il Signore lo guida nel suo cammino, c'è chi sostiene (per scherzo oppure no) che sia stato proprio un intervento divino a far dire di no al calciatore. E c'è anche chi la prende a ridere, come un commentatore della testata Voetbal Primeur: "Kingsley dovrebbe ringraziare Dio (ahah) che un club come il Genoa lo abbia cercato". Scelta di cuore o di religione? Chissà. La cosa quasi certa è che il Genoa dovrà trovare un altro obiettivo di mercato.