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Mirabelli: “Mi fa piacere vedere un 50% del mio lavoro in questo Milan”

 (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

L'ex direttore sportivo del Milan ha analizzato il momento dei rossoneri.

Redazione Il Posticipo

Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan, è intervenuto  ai microfoni di TMW Radio ed ha affrontato vari argomenti legati ai rossoneri e al suo passato da dirigente.

GIOVANI - Il Milan giovane e bello è da scudetto. Mirabelli però rivendica alcune intuizioni: "Mi fa piacere vedere un 50% del mio lavoro in questo Milan. Non avrei mai ceduto Locatelli. Era il mio pupillo, ero convinto che sarebbe diventato uno dei migliori centrocampisti italiani. Il ragazzi è un classe 1998 e ci si poteva costruire il Milan intorno. Al Sassuolo dissi che l'avremmo dato solo in prestito, ma c'era anche una problematica: potevo chiudere l'operazione solamente con il diritto di ricompra. Quando ho portato Calhanoglu era un giocatore che aveva subito una lunga squalifica ed è arrivato con qualche chilo in più. Oggi vi dico che ha potenzialità ancora maggiori rispetto a quanto sta mostrando. Mi auguro che possa rinnovare".

ROMGANOLI - Anche Romagnoli è stato spesso al centro delle critiche. "Mi hanno un po' sorpreso, ma bisogna pensare che essendo il capitano del Milan, è il giocatore che tira la carretta da tantissime gare. La squadra è buona, ma non ha tanti ricambi, specialmente nel suo ruolo: per me non ci sono dubbi, è di sicuro affidamento".

CUTRONE - Chi invece è un po' scomparso dai radar è Cutrone: "Era un ragazzo della Primavera. Piano piano, senza tante responsabilità, lo abbiamo inserito nelle varie competizioni. Se non avverte grande fiducia intorno a sé, a volte si butta giù. Immagino, conoscendolo, che in questo momento possa essere arrabbiato con il mondo perché lui è uno che vorrebbe dare il massimo. Essendo ancora giovane, anche se di valore, va gestito in un certo modo e non gli si possono dare responsabilità troppo grosse".