Mira Milan, ma quale Conte? Senti che Ringhio…

Le parole di Mirabelli “allontanano” Conte dalla panchina del Milan? Il lavoro di Gattuso, del resto, è ottimo: valorizzati acquisti e squadra grintosa come non mai…

di Redazione Il Posticipo

I rossoneri…ringhiano e nessuno si spaventa, anzi. Solo applausi per Rino Gattuso che dopo un avvio difficile ha messo in ordine il Milan da un punto di vista fisico e tattico, conferendogli anche una sana dose di aggressività, assente nella precedente gestione. Alla luce dei risultati, i progressi sono evidenti: e tutto lascia credere che il nuovo tecnico rossonero possa essere in odore di conferma.

Mirabelli promuove il tecnico

Mirabelli è stato molto chiaro. Il direttore generale vorrebbe confermare Gattuso. Di più. Non gli dispiacerebbe vederlo sulla panchina per i prossimi dieci anni. Quanto basta, insomma, per allontanare l’ipotesi di un arrivo di Antonio Conte. Il tecnico, in rottura con il Chelsea, è un pallino del Milan da tempo, ma qualcosa è cambiata. La società sarebbe pronta, a questo punto, a concedere fiducia a Gennaro Gattuso. Del resto, i suoi meriti sono innegabili. Ha restituito serenità al gruppo, lo ha rimesso in piedi fisicamente e lo ha ridisegnato tatticamente. Discutibile o meno, questo Milan ha una identità e una formazione titolare. Forse è ancora troppo irruento, considerato l’altissimo numero di espulsioni accumulate, ma di certo ha un’anima.

Allenatore e…moralizzatore

Gattuso si è rivelato molto più di un allenatore. Ha lavorato sulla testa dei calciatori ed è riuscito a creare un rapporto fiduciario al di là delle idee tattiche e delle scelte. Non è un caso che quasi tutti i rossoneri rilascino dichiarazioni entusiaste, legate al cambio di metodologia di lavoro. A Milanello ci si allena di più e con maggiore intensità. E i risultati si vedono: la squadra corre e lotta in campo senza risparmiarsi. In questo senso, né più ne meno di quello che accadrebbe con Antonio Conte. Il tecnico del Chelsea ha solo più esperienza di Gattuso, ma alla luce di atteggiamenti e metodi di lavoro molto simili. Plasmano il gruppo, lo forgiano e lo…mandano in missione. Dunque perché cercare altrove e a prezzi elevatissimi, ciò che si ha già in casa?

Gattuso abbassa la saracinesca?

Non è impensabile che le porte del Milan siano chiuse per chi ambisca ad allenarlo. Perlomeno, si sono ristrette. Il contributo di Gattuso è sotto gli occhi di tutti: il Milan può ancora giocarsi qualche residua chance di rientrare nell’Europa che conta. Ha battuto la Lazio e deve confrontarsi con Roma e Inter. Una idea folle? Beh, prima dell’arrivo di Gattuso nessuno neanche immaginava un riavvicinamento al quarto posto. E poi, occhio alla rivalutazione del mercato: Biglia, Kessie, Calhanoglu, oggetti misteriosi sino a poco tempo fa, sono quasi recuperati e restituiti ai loro livelli. Anche Bonucci e Romagnoli, al netto di qualche sbavatura, sono cresciuti in intesa e autostima. Resta da lavorare sull’attacco ma la sensazione è che la cura…ringhio possa presto dare nuovi frutti. Alla squadra e anche alla solidità della panchina del tecnico.

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