Milan, ogni punto costa più di dieci milioni!

Il Milan ha speso 230 milioni per ritrovarsi con 21 punti. Ognuno dei quali, costa finora più di dieci milioni di euro. Ora Mirabelli ci pensa su… Era davvero tutta colpa di Montella?

di Redazione Il Posticipo

230 milioni sul mercato per 21 punti in classifica. Significa che ogni passo in campionato è stato finora pagato più di 10 milioni. Milan, adesso di chi è la colpa? Montella non c’è più: è rimasta la squadra costruita da Fassone e Mirabelli. Quella che ha permesso al Benevento di entrare nella storia. Quella che è lontana parente di chi può ambire alla zona Europa. I rossoneri hanno sofferto per tutta la partita. Sfortuna a parte, iniziano a porsi i primi interrogativi. Questo undici costruito per vincere è davvero così forte? Il campo sta smentendo chi l’ha messo su…

Dove sono i campioni?

Impensabile che Gattuso, in una sola settimana, potesse trasformare il Milan. Il pareggio di Benevento e le parole del tecnico condannano la dirigenza. Se i rossoneri si sono impegnati al massimo, perchè non sono riusciti ad avere la meglio su chi, sinora ha sempre e solo perso? La risposta non è in panchina? E allora bisogna guardarsi altrove. Capire dove sono le lacune. Il Milan di Fassone e Mirabelli ha speso oltre 200 milioni per stravolgere la rosa e creare un instant team competitivo. E in effetti il Milan consegna quasi tutti i giocatori alle rispettive nazionali.

Però, a ben guardare, gli italiani non si sono neanche qualificati ai mondiali, proprio come la Turchia di Calhanoglu e la Costa d’Avorio di Kessiè. Il pacchetto difensivo ha il titolare della corsia sinistra della nazionale svizzera. Musacchio non gioca titolare nell’Argentina dal 28 marzo scorso, Zapata con la Colombia da fine agosto. Biglia si è qualificato ai mondiali all’ultimo tuffo. Suso non è convocato dalla Spagna, Cutrone è ancora una stella dell’Under 21, Kalinic e Andrè Silva giocano nella Croazia e nel Portogallo, che sarà anche Campione d’Europa ma non può essere inserito fra le nazionali favorite dei mondiali.

Una rosa sopravvalutata?

Se la rosa del Milan sia stata davvero sopravvalutata (da Mirabelli, ma non solo) lo dirà il tempo. La sensazione è che il Milan valga sicuramente più dell’attuale posizione, ma non la Champions. A questo punto il direttore Sportivo ha più di qualcosa da farsi perdonare. Montella è stato un parafulmine. Adesso gli alibi sono finiti. Rino Gattuso è una bandiera che non si può bruciare. La tifoseria, del resto, si è già schierata. Le prossime teste coronate che rischiano di cadere sono proprio quelle dei dirigenti: si chiede a gran voce l’intervento del presidente. Del resto, non basta andare neanche troppo lontano: se dirigenti e area tecnica lavorano di concerto i risultati arrivano. Basti osservare l’Inter, che senza svenarsi ha inserito giocatori funzionali al progetto e all’allenatore e ora si ritrova in vetta alla classifica. Lassù dove immaginava di essere il Milan. Poi si è svegliato. Malissimo, di cattivo umore e con il portafoglio un po’ troppo leggero.

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