Milan, non c’è (P)2 senza…3: il mercato invernale fa bene ai rossoneri!

Milan, non c’è (P)2 senza…3: il mercato invernale fa bene ai rossoneri!

Investimenti pesanti per i rossoneri in questo mercato di gennaio, ma immediatamente ripagati dai risultati. Piatek e Paquetà trascinano il Milan. E la storia insegna che quando a Milanello investono a gennaio i risultati arrivano copiosi…

di Redazione Il Posticipo

Milan, che Piatek. Ma anche Paquetà lascia il segno. E a Milanello torna l’entusiasmo. Del resto…non c’è P2 senza 3. Il Milan è tornato a investire pesantemente sul mercato a gennaio, mettendo sul tavolo qualcosa come 70 milioni di euro. Abbastanza per coltivare sogni di Champions e arrivare sino in fondo in Coppa Italia? Tutto lascia credere che sia così, considerando le ultime due volte in cui la società rossonera ha “corretto” il tiro…

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2011-  Gennaio del 2011, il Milan è in corsa per il titolo di Campione d’Italia ed è in cerca dell’allungo decisivo. La società è vigile e, complice alcune difficoltà fisiche e tattiche di Pirlo e la carenza di ricambi in attacco, decide di portare a Milanello Van Bommel e Cassano. La scelta, soprattutto quella dell’olandese, si rivela azzeccata. Allegri trova la quadra al centrocampo e trasforma il Milan qualitativo degli ultimi anni in un ibrido dall’altissimo rendimento. Anche il genio di Bari Vecchia ci mette del suo e a giugno arriva l’ultimo scudetto rossonero.

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2013- Milan attardato nella lotta scudetto, questione delegata a Juventus e Napoli. I rossoneri però devono vincere la concorrenza per il terzo posto utile per la Champions. El Shaarawy è protagonista di un ottimo girone d’andata, ma gli serve una spalla. E così il Milan opera sul mercato di gennaio, investendo 20 milioni di euro per acquistare Mario Balotelli. Una decisione che mette le ali al Milan. Il ragazzo esordisce con una doppietta contro l’Udinese e disputa una ottima stagione. A giugno la dote è di 12 gol in tredici presenze. Quanto basta ai rossoneri per raggiungere l’obiettivo sperato, ovvero il gradino più basso del podio che vale la qualificazione ai preliminari dell’Europa che conta. Un precedente che fa sperare…

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