Milan, il tesoretto di gennaio per assicurarsi subito Meyer?

Tra cessioni minori e incassi più o meno inaspettati, il Milan potrebbe accumulare un buon gruzzoletto per lanciare l’assalto al centrocampista dello Schalke.

di Redazione Il Posticipo

Il mercato sarà anche fermo, ma per il Milan questo è un periodo di incassi, più o meno trasversali. A partire dalla possibilità, in caso di cessione di Verdi al Napoli, di incassare parte della cifra che arriverà al Bologna, più o meno sui cinque milioni di euro. A cui vanno aggiunti i circa quattro milioni di euro che entreranno nelle casse rossonere dall’Antalyaspor, cortesia dell’addio di Josè Sosa, per cui è scattato l’obbligo di riscatto. E poi ci sono in ballo un paio di affari minori, che riguardano due elementi al di fuori del progetto tecnico, Gomez e Paletta, che però hanno mercato e potrebbero permettere di aumentare il gruzzoletto. Gruzzoletto che potrebbe servire al Milan per portare in rossonero Max Meyer.

Max Meyer, il regista avanzato dello Schalke

Il giovane tedesco è uno degli obiettivi di Mirabelli durante il tanto chiacchierato viaggio in Germania. Lo Schalke ha perso con il Lipsia e perderà, tra gennaio e giugno, due dei suoi talenti a centrocampo. Goretzka, nonostante i tentativi di intromissione di Juventus e Liverpool, è già promesso sposo del Bayern e lascerà Gelsenkirchen a giugno. E la stessa sorte sembra dover toccare a Meyer, a lungo inseguito anche dal Tottenham, che ha optato per non rinnovare con il club della Ruhr e gettarsi nel mondo dei parametri zero. Due addii devastanti, anche dal punto di vista economico, dato che nelle casse dello Schalke non porteranno nulla. A meno che…

Libero a zero a giugno, ma trasferibile anche a gennaio

A meno che il Milan non decida di investire parte del gruzzoletto (che si aggira sui 15 milioni di euro) proprio per il centrocampista classe 1995. Una scelta che di certo farebbe contento lo Schalke, che pur di guadagnare qualcosa dall’addio del suo regista avanzato potrebbe anche essere accomodante e accettare persino un’offerta non irresistibile. Ma quella di portare Meyer in rossonero è anche un’idea tecnicamente azzeccata per il Milan, che troverebbe finalmente l’uomo che tra mediana e trequarti è in grado di regalare cambio di passo e imprevedibilità, due elementi che alla squadra prima di Montella e poi di Gattuso sembrano mancare come l’aria. Biglia e Calhanoglu sono calciatori utili, ma monocorde, mentre ai rossoneri serve uno spartito diverso.

Il cambio di passo che serve al Milan

Meyer si è infatti distinto in Bundesliga per un’ottima tecnica di base, per la propensione a dettare i tempi di gioco ai compagni attorno a lui e per quella a creare l’imbucata o il passaggio imprevedibile. La sua carriera parte da una zona di campo più vicina alla porta, ma nelle ultime stagioni i tecnici che si sono susseguiti sulla panchina dello Schalke (tra cui gli italiani Di Matteo e Tedesco) lo hanno pian piano trasformato in un centrocampista completo, in grado di destreggiarsi anche da mezzala e da regista arretrato. Il giovane teutonico, che ha già esordito e addirittura segnato con la Mannschaft, lavora bene per la squadra, senza mai escludere la soluzione personale in percussione. Un piccolo Pjanic, una scossa elettrica per i rossoneri. Che potrebbe anche arrivare a giugno, ma che già nel mercato invernale potrebbe rianimare definitivamente una squadra che dà timidi, ma confortanti, segnali di ripresa.

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