Kalinic, con il Benevento prima (ed ultima?) chiamata

Kalinic, con il Benevento prima (ed ultima?) chiamata

Il primo obiettivo di Gattuso è quello di sbloccare il croato. Nel match contro il Benevento, il tecnico affianca Suso e Bonaventura a Kalinic, sacrificando Silva e Cutrone, i bomber di coppa.

di Redazione Il Posticipo

Su un campo di calcio, ogni giocatore è nato per fare qualcosa. Ringhio Gattuso lo sa bene, perchè, rivisitando Charlie Chaplin, per lui un giorno senza un contrasto era un giorno sprecato. Per questo motivi comprende il momentaccio di Nikola Kalinic. Che sarà anche il centravanti di manovra che Montella riteneva necessario per il suo Milan, che gioca per i compagni più che per se stesso, ma, essendo attaccante, vive per il gol. Gol che fatica ad arrivare. Una doppietta contro l’Udinese, che aveva illuso un po’ tutti, poi una rete con il Chievo e nulla più. Logico che Gattuso sia abbastanza impegnato a sbloccare la sua punta.

In soccorso di Kalinic arrivano Suso e Jack

Anche per questo (e perchè, classifica alla mano, se c’è qualcuno con cui il Milan può sperare di sbloccarsi psicologicamente è proprio il Benevento), il croato partirà dal primo minuto nel debutto del Diavolo targato Ringhio, previsto all’ora di pranzo di domenica al Ciro Vigorito. Ai lati di Kalinic partiranno due dei reduci del vecchio corso: Suso, che si riprende la corsia destra dove lo scorso anno ha fatto faville, e Bonaventura, che dopo la parentesi da mezzala nel 3-5-2 di Montella si avvicina un po’ di più alla porta. Due esterni forse più da assist e da gol. Il disegno del nuovo allenatore rossonero sembra particolarmente chiaro: prima Kalinic torna a segnare, meglio è.

Silva e Cutrone, una (mezza) poltrona per due

Anche perchè dietro di lui, scalpitano in due. In primis Andrè Silva, a cui non sono bastati otto gol in Europa per partire in prima fila nelle gerarchie di Gattuso. Nel 3-4-3 immaginato dal tecnico, al momento Silva si collocherebbe come vice di Kalinic, ma è anche prevista la possibilità che il portoghese possa partire largo e sfruttare gli spazi creati dal croato. Una coppia che però, quando Montella ha lanciato in campo la stessa idea, non ha per nulla convinto. Paradossalmente, Silva si trova meglio con Cutrone, nonostante i due siano entrambi dei predatori dell’area di rigore. Ma sembra difficile che Gattuso decida di rischiare in contemporanea due calciatori entrambi per caratteristiche meno propensi a partecipare alla manovra. E quindi, almeno al momento, spazio a Kalinic.

I sacrificati: Calhanoglu e Borini

Per il resto, il nuovo modulo si avvicina al vecchio e prevederà più o meno gli stessi uomini che venivano schierati da Montella. Con qualche eccezione, rappresentata da Calhanoglu, che senza trequartista diventa riserva di Biglia a centrocampo, e da Borini, che con la vecchia gestione è stato uno dei più positivi, ma che renderebbe la squadra troppo offensiva, non garantendo abbastanza copertura nonostante l’eccezionale impegno profuso in entrambe le fasi. Nell’ottica dell’allenatore, meglio Abate, più a suo agio quando la palla ce l’hanno gli altri e comunque efficace in fase di possesso. Nell’attesa che ritorni Conti. E che questo Milan si svegli da un torpore che sembrava ormai quasi irreversibile. Ci vuole uno shock. Una botta di adrenalina. Servirebbe…un Ringhio!

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