Milan su Dzeko? Sì, ma come portarlo a Milano?

Il Milan è su Edin Dzeko. Il problema è che il bosniaco è molto legato a Roma e alla Roma. E poi occorre finanziare l’acquisto in qualche modo…

di Redazione Il Posticipo

Il Milan è alla caccia di un nuovo bomber perla prossima stagione e si pensa a Edin Dzeko. Il calciatore bosniaco è un vecchio pallino della dirigenza rossonera, che vuole il centravanti della Roma per regalare a Gattuso una punta di peso ed esperienza comprovata (anche in termini di reti).

Dzeko sì: è perfetto per Gattuso

Le caratteristiche del bosniaco si sposano perfettamente con l’idea di calcio di Gennaro Gattuso, che lo vede sia come punta di diamante nel tridente che come regista offensivo. Un ruolo che il bosniaco può ricoprire senza grossi problemi. È abituato a giocare con e per i compagni e non si tira indietro se c’è da sacrificarsi in fase di non possesso. A differenza di quanto accade nella Roma, però, il calciatore non dovrebbe attaccare lo spazio ma difendere il pallone, avviare e concludere l’azione negli ultimi 30 metri, sfruttando Calhanoglu e Suso. Non male come rifornimenti.

Dzeko no: è un problema arrivarci e convincerlo

L’unico problema è convincere il giocatore e la società giallorossa. Dzeko ha già rifiutato le avances del Chelsea e non solo per una questione di soldi. Il bosniaco è molto legato a Roma, dove sono nati i suoi figli e ha messo radici. Il Milan può offrigli un contratto da 6 milioni di euro e la possibilità di restare in Italia, neanche troppo lontano dalla Capitale. Un pendolarismo di lusso. Ammesso che Dzeko accetti, resta un piccolo particolare: come racimolare i 30 milioni di euro richiesti dalla Roma? In questo senso, l’unica possibilità è…Kalinic. Il croato, se rientra e trova la via del gol (e gioca un buon mondiale) può essere piazzato anche all’estero, dove si potrebbe trovare un’acquirente disposto a sborsare 25 milioni di euro. Il resto arriverebbe da operazioni di contorno, o tirando un po’ sul prezzo. Altrimenti c’è sempre la…Cina. Inteso come campionato. Kalinic però ha già rifiutato due anni fa le offerte provenienti dalla Super League. Stavolta, dopo un’esperienza non proprio da ricordare sarà diverso?

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