Compleanno (da) 118 per il Milan: la cura Gattuso funzionerà?

Il numero è una garanzia. Di solito significa urgenza. E la situazione sportiva del Milan qualche paragone con un paziente in uno stato non ottimale lo presenta…

di Redazione Il Posticipo

Il numero è una garanzia. 118, che di solito significa urgenza. Certo, magari non sarà sanitaria, ma la situazione sportiva del Milan qualche paragone con un paziente in uno stato non ottimale lo presenta eccome. Diciamo che, rispetto allo scorso anno, il degente rossonero in teoria sta meglio, ma a vedere i numeri non è che sia migliorato granchè. Anzi. Eppure c’è stato un momento in cui la cura Li (o Elliott) sembrava funzionare.

Un Diavolo che non fa paura a nessuno

Entusiasmo, prospettive, guarigione imminente e ritorno alla vita di sempre, tra Scudetti e Champions. Macchè. Ricaduta. E forse anche più grave della malattia iniziale. E quindi…il compleanno numero 118 dei rossoneri (celebrato il 16 dicembre) è capitato veramente a fagiolo. E se l’obiettivo del fondatore Herbert Kilpin (che nel 1916 alla sua morte verrà accidentalmente rinominato con un ben poco britannico Alberto) era quello di incutere timore, come undici diavoli vestiti di rosso e di nero, il primo capodanno sportivo cinese regala un Milan che non mette paura neanche al Benevento, anzi, diventa l’unica squadra ad aver finora lasciato qualche punto contro la Cenerentola della Serie A.

Il dottor Gattuso al capezzale del Milan

E quindi la festa è stata rimandata. Anzi, addirittura cancellata, stessa ingloriosa fine della cena di Natale. E se alla fine Montella il panettone non lo ha mangiato davvero, sorte simile è toccata a tutta la squadra, che invece di brindare con le divise sociali si è ritrovata a sudare e a lavorare con i metodi del dottor Rino Gattuso. Che è un luminare vecchio stile, e che alle medicine preferisce il sudore.  Un sudore che serve, se è vero che il Milan è tra le squadre che corre di meno in Serie A. Prima sembrava essere colpa delle insalate, con il licenziamento del preparatore atletico vegano.

Si corre poco e si corre male

Ma ora che sono finiti (almeno a tavola) i tempi…delle vacche magre, i rossoneri stanno scivolando ancora più in basso nella classifica dei chilometri percorsi. Per carità, meglio correre poco ma correre bene. Il problema del paziente rossonero è che la seconda eventualità si verifica di rado. E quindi si tenta con metodi ancora meno ortodossi. Come la terapia dello shock, che forse è il termine adatto per definire la sconfitta contro il Verona. Messi di fronte alle proprie inadeguatezze, i calciatori dovrebbero sviluppare qualche anticorpo alla strana patologia che pare averli colpiti. Il dottor Gattuso spera che qualcosa si muova. Magari non la sua panchina. Fissata da poco, ma che già traballa abbastanza.

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