Gattuso, atto di fede nel vangelo di Lucas?

Gattuso si potrebbe affidare a Biglia per il derby che determina, con ogni probabilità, il futuro di entrambi in rossonero.

di Redazione Il Posticipo

É il momento di Biglia. Di certo il derby di Coppa Italia è un’occasione di riscatto. Il centrocampista argentino potrebbe ritrovare la maglia da titolare dopo quasi due mesi. L’ultima presenza in campionato dal primo minuto risale infatti al 28 ottobre, contro la Juventus. E la sfida di Coppa Italia potrebbe essere il punto da cui ripartire.

Il più grande flop del Milan

Venticinque milioni, un triennale da 3,5 per avere poco o nulla. Zero gol e nessun assist in campionato. Un bottino misero per chi avrebbe dovuto raccogliere, almeno in parte, l’eredità di Andrea Pirlo. Fra contrattempo fisici e cambi di modulo, il centrocampista argentino non ha mai trovato la continuità necessaria per imporsi come leader. Le qualità non si discutono: Biglia è uno dei migliori interpreti del ruolo, ma non riesce a lasciare un’impronta. Insomma l’ombra del centrocampista ammirato alla Lazio e la più grande delusione di questa prima parte di stagione.

Equivoco tattico? Forse, ma serve personalità

Biglia fatica a trovare la posizione, gira poco e male. E ha perso la fiducia. Più saltato che cercato, dai compagni. Il modulo gli chiede un lavoro che non riesce a fare benissimo. Biglia è un regista puro e non può giocare da mediano davanti alla difesa, specialmente accanto a Kessie, che è un incursore. L’argentino è l’ideale vertice basso di un centrocampo a tre, oppure il punto di riferimento di un centrocampo a 5, purché sorretto da un mediano puro. In questo senso Biglia è un argentino anomalo: il talento non è proporzionale alla sua leadership in campo. Di testa ne ha tanta, di cuore un po’ meno…

Ballottaggio con Montolivo

Gattuso gli preferisce Montolivo, che da desaparecido si è ritrovato nuovamente in campo e con i gradi da titolare. Quanto basta per mettere in discussione la preparazione atletica e la tenuta di un calciatore che non appare più indispensabile. Al punto che nelle ultime settimane si è parlato anche di un possibile scambio con Badelj. La sensazione è che il derby sia l’ultima scialuppa di salvataggio per un calciatore che rischia di perdersi in una spirale che potrebbe trascinarlo ai margini. Con il rischio, concreto, di perdere anche il treno mondiale.

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