Il Milan di Gattuso tradito dai…gioielli della corona

Il Milan impatta a Udine, tradito da Calabria e dagli errori dei due acquisti più costosi: Silva e Bonucci.

di Redazione Il Posticipo

Un Milan dai due volti non va oltre il pareggio alla Dacia Arena. Un vero peccato, considerando il passo falso dell’Inter e quello della Sampdoria . Il risultato frustra le ambizioni europee di una squadra che fino a quando è rimasta in parità numerica ha retto e anche bene il campo senza rischiare nulla. L’espulsione, ingenua, di Calabria ha condizionato la squadra. Con un uomo in meno il Milan ha perso distanze ed equilibri e una buona dose di serenità. Nonché una occasione per rientrare in zona Champions. Peccato, soprattutto per André Silva e Bonucci . I due acquisti più costosi hanno tradito le attese.

Andrè Silva sta diventando un problema

Inutile girarci intorno, Andrè Silva sta diventando un problema. Nel primo tempo, con il Milan in pieno controllo della gara il portoghese ha avuto l’occasione per chiudere definitivamente un match di importanza fondamentale. Invece, ancora una volta, gli é mancata da freddezza necessaria per andare a a segno. Un’involuzione preoccupante: Silva ha sempre avuto il killer instinct. Anche prima di arrivare a Milano, il quoziente fra palloni e conclusioni vincenti era ben diverso. Nel Milan spara a salve e va a segno solo in Europa League. Al netto dell’occasione mancata, serve ben altro atteggiamento. Altrimenti il posto da titolare, probabilmente messo giá in in discussione dalla sostituzione con Kalinic, resterà un miraggio. Gattuso è stato chiaro: serve personalità per indossare la maglia del Milan.

Bonucci, più personalità

Quella personalità che é mancata anche a Leonardo Bonucci. L’autogol resta un episodio sfortunato, ma era lecito attendersi qualcosa di diverso. Nel momento di maggior difficoltà, quando la difesa ha perso le distanze, serviva un comandante. Il punto di riferimento. L’uomo a cui aggrapparsi. Il capitano in grado di prendere per mano un reparto. E tutto questo non si è visto. Ciò che preoccupa non è tanto il gol subito, quanto l’atteggiamento. Al momento dell’espulsione di Calabria si è avuta la sensazione che il Milan fosse quasi rassegnato. Non è detto che l’inferiorità numerica sia direttamente personale al capovolgimento del punteggio. Invece l’atteggiamento e la prova lascia un po’ di amaro in bocca.

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