Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Mikel e il segreto di Hazard: “In allenamento è il peggiore con cui abbia mai giocato. Ma nessuno poteva dirgli nulla perchè…”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Nel calcio ci sono due tipologie di giocatori: quelli che hanno un talento innato e quelli che non ce l'hanno. Ma ci sono anche casi in cui, nonostante si abbiano doti naturali eccezionali, non ci si mette esattamente l'anima per affinarle. E...

Redazione Il Posticipo

Nel calcio ci sono due tipologie di giocatori: quelli che hanno un talento innato e quelli che non ce l'hanno. Attraverso il lavoro però persino chi non è nato con grandissime doti può raggiungere i livelli più alti del pallone mondiale. Poi, come nel caso di Cristiano Ronaldo, se a un talento innegabile si aggiunge anche una voglia di lavorare su se stessi che non ha eguali, ovvio che i risultati possano essere straordinari. Ma ci sono anche casi in cui, nonostante si abbiano doti naturali eccezionali, non ci si mette esattamente l'anima per affinarle. John Obi Mikel, parlando a TheAthletic, spiega che uno di questi è certamente il suo ex compagno di squadra al Chelsea Eden Hazard. Uno che ha sempre avuto mezzi incredibili ma...poca voglia di faticare.

IMPEGNO - Mikel lo aveva già spiegato un paio di anni fa, descrivendo il belga come il calciatore più pigro mai visto. E ora rincara la dose. "Ho sempre detto che Hazard è uno dei calciatori con maggior talento, ha davvero tutto: velocità, potenza, abilità, tecnica. Davanti a lui aveva soltanto Messi e Cristiano Ronaldo, ma solo se gli andava di impegnarsi… A volte diceva a se stesso 'Se voglio essere forte come loro posso esserlo. Magari non tanto quanto Messi, perché lui è di un altro pianeta, ma credo di potermi avvicinare a Cristiano e agli altri migliori del mondo' Queste sono le parole che uscivano dalla sua bocca, ma lui non è uno che si impegna troppo. Non si allena bene, è il peggio calciatore dal punto di vista degli allenamenti con cui abbia mai diviso il campo".

ALLENAMENTO - Un comportamento che potrebbe infastidire tecnici e compagni. A meno che poi, nonostante lo scarso impegno, le qualità non permettano comunque di fare benissimo. Ed è decisamente il caso di Hazard. "Perchè faceva così? Dio mio, Eden, Eden, Eden.... Faceva così perché era così forte che nessuno poteva dire nulla. Arrivava il sabato e vinceva la partita al posto nostro, era sempre il migliore in campo. Però il lunedì o il martedì c'era l'allenamento ed era come se lui non ci fosse. Ciondolava per il campo, camminava. Tutti quanti noi davamo l'anima in partitella, urlavamo, ma lui non faceva nulla del genere. Però in campo si vedeva quanto era forte… E non è giusto che alcune persone abbiano così tanto talento!". Insomma, un po' di sana invidia da parte di uno di quelli che sul talento...ci ha dovuto lavorare!

Potresti esserti perso