Mijatovic vuole blindare Ramos: “Il Real non può permettersi di perderlo, gente come lui o Cristiano non può essere lasciata andare…”

Gli anni passano per tutti, ma per qualcuno…un po’ di meno. E a Madrid c’è qualcuno che sembra ignorare del tutto la carta di identità: Sergio Ramos. Il rinnovo però non arriva e l’impressione è che ci possa essere un altro divorzio clamoroso. Un qualcosa che Mijatovic vorrebbe evitare a tutti i costi.

di Redazione Il Posticipo

Gli anni passano per tutti, ma per qualcuno…un po’ di meno. L’esempio più lampante è quello di Cristiano Ronaldo, che a 35 anni ha ancora la forma fisica di un ragazzino grazie al suo lavoro costante sul suo corpo. Ma a Madrid c’è qualcun altro che sembra ignorare del tutto la carta di identità: Sergio Ramos. Il Gran Capitan ha appena spento 34 candeline, ma guida alla grandissima la difesa dei Blancos. Che però temono un suo addio: il rinnovo non arriva e l’impressione è che ci possa essere un altro divorzio clamoroso da una leggenda. Un qualcosa che l’ex centravanti del Real Mijatovic vorrebbe evitare a tutti i costi.

INSEGNARE -Parlando a Stats Perform, l’ex attaccante ha spiegato che l’età conta relativamente e che i Blancos non possono lasciare che Ramos vada a insegnare calcio altrove… “Non possiamo permetterci di lasciare andare i nostri calciatori ad aiutare altre squadre, perchè dovrebbero aiutare noi. Mi piacerebbe che il Real facesse di nuovo così, ma da queste parti non è quello che accade. Raul aveva una grandissima storia al Real ma si è lasciato male con il club, stessa cosa per Hierro e Casillas. E ora di parla di Sergio Ramos. Il suo contratto deve essere prolungato, di due, anche tre anni, non importa. Uno così deve finire la carriera al Real. È importante, quasi un tesoro per il club, sia per quello che ha fatto che per quello che può ancora fare, magari non in campo, ma spiegando ai giovani che arrivano al Bernabeu com giocare, comportarsi e adattarsi al Real. Ecco quello che deve succedere”.

CR7 – Una situazione simile a quella già vissuta con CR7, che alla fine se n’è andato alla Juventus. Per Mijatovic è incomprensibile che i Blancos lo abbiano permesso.”Se io fossi stato al Real, non avrei mai permesso che un calciatore come Cristiano andasse via. E lo stesso vale per Ramos e Modric. Ci sono calciatori che, nonostante magari perdano un po’ di forma fisica con il passare degli anni, sono sempre una presenza positiva per chi arriva dopo. Immaginatevi un giovane attaccante che arriva al Real e può imparare da Cristiano Ronaldo, che può dargli consigli. O un giovane centrale che può parlare con Sergio Ramos, chi meglio di lui può insegnargli cosa deve fare? Il calcio non è solo avere grandi calciatori e poi lasciarli andare quando non servono più. Alcuni giocatori fanno eccezione. E in Italia ci sono molti esempi, gente come Baresi, Maldini, che sono stati utilissimi al loro club in questo modo”. Chissà se Florentino Perez però è d’accordo…

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