Nato il primo aprile? – Paul Gascoigne, il re degli scherzi

Se la personalità di un calciatore fosse definita dal giorno di nascita, si resterebbe sorpresi nel sapere che Paul Gascoigne, non è nato il primo aprile.

di Francesco Cavallini

Se la personalità di un calciatore fosse definita dal giorno di nascita, si resterebbe sorpresi nel sapere che Paul Gascoigne, il re degli scherzi degli ultimi decenni, non è nato il primo aprile. Strano, perchè a giudicare dall’enorme mole di aneddoti legati alla carriera dell’ex biancoceleste, che hanno accompagnato tutte le sue esperienze calcistiche, si può tranquillamente asserire che nessuno meglio di lui può incarnare la giornata più divertente dell’anno. Da Newcastle a Londra, da Roma a Glasgow, tutti hanno qualche scherzo di Gazza da raccontare. E quindi, per festeggiare, ecco una selezione delle migliori burle del leggendario Gazza.

Gascoigne, Zoff e il tunnel

Due figure più diverse di quelle di Gazza e di Dino Zoff è difficile trovarle. Eppure tra l’allenatore di quella Lazio e la stella venuta dall’Inghilterra si instaura un rapporto speciale. Il tecnico, anche in momenti successivi all’avventura biancoceleste, ha sempre avuto parole dolcissime per Gascoigne, nonostante sia spesso stato vittima delle sue burle. La più celebre resta quella del tunnel nel pullman. Durante una trasferta, Gazza si accomoda accanto a DinoMito nei primi posti del veicolo, leggendo un giornale. Quando però il pullman prende una galleria, tutti cominciano a ridere, consci di ciò che sta per accadere. Alla fine del tunnel, l’inglese è ancora lì, ma è totalmente nudo, causando una reazione scomposta anche in una persona solitamente composta come Zoff.

Gordon Durie e il pesce puzzolente

Un giorno, durante la riabilitazione da un infortunio durante il suo periodo a Glasgow, Gazza si presenta al centro di allenamento in ritardo e con sotto braccio due trote ben incartate. Reclutato il compagno di squadra Ally McCoist, anche lui infortunato, la strana coppia prende di mira Gordon Durie. Una volta recuperate dagli spogliatoi le chiavi della macchina dell’attaccante dei Rangers, Gascoigne decide di optare per il classico scherzo del pesce puzzolente nascosto nel bagagliaio della vettura. Ma il bello deve ancora venire, perchè giustamente McCoist chiede all’inglese il motivo della seconda trota. Semplice: nasconderla in un altro punto dell’automobile, ancora più nascosto, così da mandare al manicomio Durie, che una volta trovato il primo pesce non avrebbe mai capito perchè la puzza proprio non se ne voleva andare.

Gazza il conducente

Nel 1998 Gazza, ormai nella parabola discendente della sua carriera, decide di riavvicinarsi a casa. Niente Newcastle, però, la maglia è quella rossa del Middlesbrough. E proprio accanto al centro d’allenamento del Boro, Gascoigne decide di inventarsi un nuovo mestiere. Approfittando del fatto che l’autista del pullman della squadra stava bevendo qualcosa, l’ex laziale si cimenta alla guida del mezzo, fermandosi chiaramente alla prima fermata dell’autobus disponibile per chiedere a due ragazze dove dovesse accompagnarle. Ma il tentativo di affascinarle finisce con il pullman del Middlesbrough con la fiancata addosso a un muretto. E con una delle tante multe che Gazza ha dovuto pagare in carriera!

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