Jolly in Premier e aree ristrette per esultare: i migliori pesci d’aprile

Quasi tutti si sono dedicati ai pesci d’aprile ma i migliori di quest’anno arrivano dall’Inghilterra . Come si chiama lo scherzo annunciato ma che fa sempre ridere? Capolavoro.

di Riccardo Stefani

Quest’anno la Pasqua coincide con il primo aprile. E c’è chi si lambicca il cervello per trovare la soluzione perfetta: inventare da zero una notizia cercando di renderla il più credibile possibile malgrado la discutibile aderenza ai parametri di una notizia verosimile. In genere, di recente, si tende a chiamarle fake news ma quelle del primo aprile sono leggermente più squamate, scivolose, un po’ più divertenti. La ricetta è semplice: svegliarsi e mentre ancora ci si interroga sulla propria identità scorrere le ultime notizie e caderci con tutte le scarpe quando si leggono certe amenità. Ma è bello così, perché poi ci si rende conto di che giorno sia, ci si fa una risata e si realizza che non c’è modo migliore di iniziare una giornata. Questa, per molti, è stata una di quelle mattinate, specie nel Regno Unito dove due delle più seguite testate online si sono superate nel servire dei pesci d’aprile già perfettamente squamati e cotti a puntino nelle rispettive redazioni.

La Premier League gioca il jolly?

Tali testate hanno preferito non dormirci su e giocare d’anticipo. Come Yahoo Sports che ha atteso direttamente la mezzanotte e quindi all’una e un minuto italiana esce la sensazionale notizia: sulla falsa riga della Formula uno, verranno introdotti i jolly in Premier League. Il primo ingrediente di uno scherzo ben riuscito è senza dubbio la cura per i dettagli e infatti la redazione si supera sciorinando un insieme di conditio sine qua non per cui durante la prossima stagione potranno essere utilizzati dei jolly dalle società per giocare dei match da sei punti anziché tre, scegliere l’arbitro e l’orario della partita, dimezzare l’effetto dei cartellini rossi ed annullare i gialli. Il secondo ingrediente è anche il fondamentale senso di verosimiglianza, per cui, dopo averla sparata grossa, bisogna inventare una giustificazione plausibile fornita dall’autorità di turno. E stavolta, la giustificazione all’introduzione dei jolly consisteva nell’unico strumento concepibile per poter ribaltare la classifica del campionato, per rendere le cose ancora più emozionanti, visto il cammino del Manchester City in questa stagione.

Mondiali, aree ristrette per festeggiare i gol?

Il secondo capolavoro arriva dal DailyMail che cerca di coinvolgere i lettori un po’ più complottisti, quelli che cercano la notizia più per lamentarsene che non per il gusto di informarsi e constatare il vero. Questa notizia, pubblicata soli trentadue minuti dopo la mezzanotte, lasciava presagire una rivoluzione nei festeggiamenti post-goal per i prossimi mondiali; vale a dire che sarebbero state designate delle aree specifiche dove i giocatori sarebbero stati obbligati a festeggiare dopo un goal assegnato tramite VAR entro trenta secondi dalla convalida. Solo e soltanto lì ed in quel momento.

È assurdo, sì, ma è pur vero che oggi facciamo davvero fatica a credere a quel che accade nella realtà e quindi anche il primo aprile siamo costretti a sfornare questi pesci con appositi guanti da cucina e cercare di non farci bruciare da qualche scherzo ben riuscito!

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