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Segno, dunque festeggio – 5 esultanze storiche della Serie A

Come si esulta dopo un gol? Ognuno di noi, dal calciatore di Serie A al gruppo del calcetto del martedì sera, ha la sua opinione al riguardo. E ormai le esultanze sono parte integrale dello spettacolo del calcio.

Redazione Il Posticipo

Come si esulta dopo un gol? Ognuno di noi, dal calciatore di Serie A al gruppo del calcetto del martedì sera, ha la sua opinione al riguardo. C'è chi si fa ispirare dai propri campioni preferiti, chi si limita al classico pugno chiuso con tanto di saltino e poi c'è chi non sa veramente cosa fare. Come Mattia De Sciglio, che probabilmente a segnare non ci aveva neanche mai pensato, al punto da rimanere interdetto dopo il gol realizzato contro il Crotone. Il fatto è che ormai le esultanze sono parte integrale dello spettacolo del calcio e lo sono diventate a partire dagli anni Ottanta, quando la spettacolarizzazione del prodotto football e la copertura televisiva hanno trasformato ogni festeggiamento in fonte di ispirazione per chi getta la palla in rete...

La maglia di Pruzzo...

Italians do it better. Molti ex bomber ritrovano la via del gol all'estero, ma festeggia anche chi li evita. In bocca al lupo a Coman, e Hodgson si rilassi: non si litiga con le mascotte. Intanto Borriello vola a Ibiza...

...e quella di Ravanelli

 Rome, 22-05-1996, Champions League finale Ajax - JuventusJuventus spits Ravanelli viert op zijn eigen manier zijn 1-0 doelpunt tegen Ajax. Juventus zou uiteindelijk de wedstrijd winnen.Foto: Sportbeeld/Pim Raswinnen, vreugde, emotie, juigen

Il trenino del Bari

Moriero e Ronaldo

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L'aeroplanino di Montella