Michael Oliver colpisce ancora… un arbitro non fortunatissimo con la tecnologia

La Premier League ricomincia… male. Soprattutto per lo Sheffield United e per Michael Oliver. Oliver e il suo rapporto complesso con la tecnologia tornano a colpire.

di Redazione Il Posticipo

La Premier League ricomincia… male. Soprattutto per lo Sheffield United e per Michael Oliver. Il suo rapporto complesso con la tecnologia torna a colpire.

SHEFFIELD – Accade tutto al quarantunesimo minuto della partita tra Aston Villa e Sheffield. I Blades attaccano, Ødrian Nyland, portiere dei Villans blocca un tiro. Peccato, però che, facendo un passo indietro, la palla sia entrata completamente. Con lui. Gli attaccanti dello Sheffield protestano.  Il gioco riparte ma, incredibilmente ma il signor Michael Oliver non indica il centro del campo. No, Oliver, al minuto 42 fa battere un calcio di punizione all’Aston Villa.

L’ULTIMO – Non è certo la prima volta. A gennaio, durante Watford-Tottenham fallaccio di Capoue. Ci sarebbero gli estremi per il  rosso per un intervento  Oliver va al video ma è in difficoltà. Trasmissioni interrotte: una batteria del suo equipaggiamento era scarica. Dopo uno stop di tre minuti e mezzo, compreso un… comico pit stop con il quarto uomo, si va avanti. Il match è ricominciato con un calcio di punizione a favore degli Spurs. Decisione tutto sommato giusta, ma al termine del match, Oliver ha deciso di segnalare solo due minuti di recupero. Mou la prende bene: “Preferisco non rispondere. Per parlare del VAR e dell’arbitro, del signor Oliver e del signor Kevin Friend, prenderei una direzione in cui non voglio andare. Dovrei  parlare di molte cose e preferisco non farlo“.

SCHMEICHEL – Anche Schmeichel, a dicembre, si è infuriato con Oliver in stile Buffon. Il fischietto inglese ha assegnato ai Reds un calcio di rigore per fallo di mano del turco Soyuncu, una decisione che ha portato il match sullo 0-2 e che ha spianato la strada al Liverpool per lo 0-4 finale. Ma, come ha spiegato ad Amazon Prime, Schmeichel non è assolutamente d’accordo riguardo al penalty. “Eravamo in partita fino a che l’arbitro ha deciso di fare il protagonista. E noi abbiamo perso la calma. L’arbitro non vedeva l’ora di dare quel rigore e nel momento in cui lo assegna non cambierà mai la decisione“.

ANCORA LIVERPOOL – Liverpool-City dello scorso novembre. 5′ di gioco: Alexander Arnold ha il braccio largo e il pallone gli sbatte sull’arto. Il pallone sbatte anche sulla coscia dell’esterno ma il primo tocco è evidentemente sospetto. Oliver però lascia continuare e il Liverpool trova, su rovesciamento di fronte, il gol del vantaggio. Un errore abbastanza grave che ovviamente scatena le proteste. E la sensazione è che non sia finita qui…

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