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Michael Dawson spiega l’isolamento di Kane: “Gli manca Eriksen”

La vera novità in Inghilterra è il semi-digiuno di Harry Kane. L’attaccante non si è ancora ripreso e un ex Tottenham conosce anche il motivo del suo isolamento. “Gli manca Eriksen”.

Redazione Il Posticipo

Dalla ripresa dei campionati in giro per l’Europa, si sono viste molte cose nuove. I tifosi di cartone o proiettati sui cartelloni pubblicitari, i cori riprodotti dagli speaker dello stadio, un maggior numero di sostituzioni, formazioni più mutevoli. In Inghilterra, però, la novità più preoccupante, specie per il Tottenham e per la nazionale inglese, è la scarsa condizione di Harry Kane. L’attaccante degli Spurs è tornato in campo...grazie alla pausa, dopo un infortunio che lo avrebbe tenuto fuori praticamente fino a quasi fine stagione. Ma non si è ancora ripreso e un ex Tottenham conosce anche il motivo del suo isolamento.

GLI MANCA ERIKSEN - Chi conosce bene l’Uragano, sa che i due gol segnati dopo il lockdown sono davvero un bilancio risibile rispetto alla sua media. Prima di questi e dell’infortunio, l’ultimo gol era arrivato a dicembre. Coincidenze? Non secondo l’ex difensore degli Spurs Michael Dawson. Fino all’ultimo mese del 2019, a Londra c’era un rifinitore in più e non uno qualsiasi: un certo Christian Eriksen, come Dawson spiega a Goal: “Poco prima che andasse via non abbiamo visto il meglio di Eriksen forse perché non voleva firmare un nuovo contratto. Diciotto mesi fa, però, era probabilmente il migliore ‘numero 10’ a creare gol per Harry Kane. Era incredibile”.

ISOLATO - Non che al Tottenham manchino giocatori di qualità ,ma di rifinitori del livello di Eriksen non ce ne sono rimasti. “Non credo che lo abbiamo rimpiazzato. Adoro Lo Celso, credo che sia straordinario e prima del lockdown ci stava prendendo la mano, anzi, i piedi. Puoi considerare rifinitori Lucas Moura e Dele Alli Ma credo che Harry Kane senta la mancanza di qualcuno come Eriksen. Trovava quei palloni e creava opportunità per lui”. Certo, non che si sia persa la stima per l’attaccante della nazionale però... “È un giocatore fantastico ma forse, ora, è un po’ troppo isolato. È un giocatore fantastico, tornerà a segnare”. Ma senza il suo compagno di scorribande, forse non è poi così semplice...