Meunier, il…Pirata Saint-Germain: “Qualcuno ha uno streaming per Sunderland-Portsmouth?”

Meunier, il…Pirata Saint-Germain: “Qualcuno ha uno streaming per Sunderland-Portsmouth?”

Prima di ogni match, la rete si dissemina di richieste più o meno palesi di un link per guardare uno scontro che non si può vedere sui canali TV o sui servizi online in proprio possesso. Con un piccolo particolare: si tratta di una cosa illegale. Ma persino il terzino del Belgio non se ne rende conto!

di Francesco Cavallini

Lo streaming delle partite. Un qualcosa che, come dimostrano i 17 anni complessivi di carcere per tre inglesi per aver “piratato” la Premier, coinvolge tantissime persone. Prima di ogni match, la rete si dissemina di richieste più o meno palesi di un link per guardare uno scontro che non si può vedere sui canali TV o sui servizi online in proprio possesso. Con un piccolo particolare: si tratta di una cosa illegale. Questo però non ferma nè la richiesta nè tanto meno l’offerta. E quello dello streaming è un fenomeno così diffuso che persino…i calciatori non ne sono immuni. Come dimostra il profilo Twitter di Thomas Meunier.

UN LINK – Il terzino belga del Paris Saint-Germain aveva decisamente voglia di assistere alla finale di Checkatrade Trophy (la…Coppa Italia di Serie C inglese) tra Sunderland e Portsmouth. Ma evidentemente in Francia nessuna televisione trasmette il match. E quindi, attraverso il suo profilo Twitter, Meunier ha ben deciso di chiedere ai suoi 327mila follower se qualcuno, per caso, avesse sotto mano il link a uno streaming dello scontro di Wembley. Un utente ha risposto con un sito che avrebbe trasmesso il match e lo stesso belga ha anche cortesemente ringraziato. Tutto bene ma… resta comunque una cosa illegale!

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VAI IN PRIGIONE – E i follower di Meunier hanno subito cominciato a farglielo notare. Qualcuno sostiene che il belga sia “uno di noi”, i tanti che ogni weekend fanno i salti mortali da un link all’altro per vedersi una partita gratis. Qualcun altro si diverte con immagini del “vai in prigione” del Monopoly o di meeting della polizia, già pronta per prelevare il…pirata del PSG. Una bella figuraccia per il terzino, che evidentemente non si è reso conto di quanto la sua richiesta, all’apparenza semplice e “comune”, sia in realtà un qualcosa che tutto il mondo del calcio, a partire dalle proprietà dei club (che con i diritti TV guadagnano e quindi sono danneggiati dalla pirateria), cerca di combattere. Si beccherà una multa? Oppure il PSG gli installerà qualche servizio legale di streaming sul computer?

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