Messico, partita folle: i Tiburones non si muovono per protesta e i Tigres segnano due volte non rispettando gli accordi

Messico, partita folle: i Tiburones non si muovono per protesta e i Tigres segnano due volte non rispettando gli accordi

La squadra di casa subisce due reti a inizio partita e scoppia una rissa. Detta così, sembra una normale storia di campo. Ma il problema è un altro. I calciatori dei Tiburones Veracruz in quei quattro minuti non hanno giocato, nel vero senso della parola. E gli avversari sapevano che sarebbe successo…

di Redazione Il Posticipo

Quattro minuti di ordinaria follia nel campionato messicano. La squadra di casa subisce due reti a inizio partita e subito dopo scoppia una rissa. Detta così, sembra una normale storia di campo. Ma il problema è un altro. I calciatori dei Tiburones Veracruz in quei quattro giri di lancetta non hanno giocato. E nel vero senso della parola. Come riporta Marca, la squadra ha messo in campo una protesta (annunciata) per il mancato pagamento degli stipendi da oltre sette mesi. Peccato che dall’altra parte gli avversari, i Tigres, non abbiano rispettato la scelta dei colleghi, andando in gol due volte mentre i Tiburones non accennavano a muoversi.

AVVISATI – E da lì, neanche a dirlo, gli animi si sono scaldati eccome. Dopo il doppio svantaggio i padroni di casa hanno deciso di interrompere la protesta, ma ovviamente il comportamento degli ospiti non è stato per nulla gradito, portando a diversi tentativi di venire alle mani. Anche perchè, spiega Marca, i Tigres erano stati avvisati prima della partita che per i primi minuti la squadra di Veracruz non avrebbe giocato. I due capitani ne avevano discusso, ma evidentemente qualcuno ha avuto altre idee. In particolare i due marcatori, la vecchia conoscenza della Serie A Edu Vargas e André-Pierre Gignac, che con due tiri dalla distanza hanno trafitto il portiere dei Tiburones, rimasto immobile in entrambi i casi.

POLEMICHE – Come prevedibile, il resto della partita è stato molto nervoso e falloso, con Dueñas, centrocampista dei Tigres, espulso al minuto 26. Il nazionale messicano è stato accusato dagli avversari di aver convinto la sua squadra a giocare dopo il primo minuto nonostante la protesta e alla fine, dopo uno scontro un po’ troppo ravvicinato con l’argentino Peñalba, ha visto l’arbitro indicargli gli spogliatoi. A fine partita (con il match terminato 1-3) i Tiburones si sono presentati in conferenza stampa e il capitano Salcido ha letto un comunicato, in cui ha ribadito la situazione in cui la squadra è costretta a vivere e giocare. Il centrocampista Reyna invece se la prende con gli avversari: “È triste che ci sia qualcuno, come Vargas e Gignac, che vede colleghi non muoversi in campo per il bene del calcio e non ha il buon cuore di appoggiare questa protesta”. E nel frattempo, la Liga MX declina ogni responsabilità sull’accaduto…

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