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Messi, un’espulsione che conferma la maledizione: la Pulce vede rosso…solo con l’Argentina!

A ricordare a Messi il suo difficile rapporto con la Nazionale ci pensa anche l'arbitro della partita con il Cile. Per la Pulce due rossi in carriera, entrambi con l'Albiceleste.

Redazione Il Posticipo

Anche quest'anno, Messi non riuscirà ad alzare un trofeo con l'Argentina. Una maledizione quella del numero 10, che di occasioni con l'Albiceleste ne ha avute molte. L'ultima è svanita in un match pieno di polemiche contro il Brasile. Ma la Copa America, in fondo, non era finita. E che il rapporto della Pulce con la propria Nazionale non sia idilliaco, lo ha dimostrato anche la finale per il terzo posto contro il Cile; anche se, questa volta, l'arbitro ci ha messo il suo zampino.

ROSSO - Un'espulsione. Esagerata, probabilmente, ma pur sempre un rosso che lo ha mandato sotto la doccia al 37' del primo tempo. Con l'Argentina in vantaggio per 2-0, Messi, rincorrendo un pallone a fondo campo, finisce per scontrarsi con Medel, che immediatamente comincia a spingerlo con il petto. Il fenomeno del Barcellona allarga le braccia per non cedere alla provocazione, ma all'arbitro non interessa che alla fine ci siano solo tante scintille e nessun comportamento davvero violento: rosso per entrambi.

CASO - Per Messi è la seconda espulsione in carriera. La prima è arrivata sempre con l'Argentina, nella sua gara d'esordio contro l'Ungheria, dopo un solo minuto in campo. Un chiaro segnale di come sarà la storia della Pulce con la Nazionale: ricca di difficoltà. Per quanto l'arbitro abbia esagerato, però, rimane una coincidenza 'strana' come, in 687 partite con il Barcellona, il numero 10 non abbia mai subito un'espulsione. Con l'Argentina, invece, in 125 presenze (condite da 69 gol), due. Messi, comunque, non si arrende, e non chiuderà la sua avventura con la Nazionale con questo cartellino rosso. Altrimenti sarebbe stato davvero il colmo, finire come si è cominciato e con in mezzo...solo tante amare delusioni.