Messi torna in nazionale e affronta…un amico di infanzia: “Ho giocato spesso contro Leo, una volta ho battuto la sua squadra e ho vinto una bici!”

Messi torna in campo con l’Albiceleste e si trova di fronte delle facce conosciute. In particolare una, quella del portiere dell’Ecuador Galíndez. L’estremo difensore ha da poco preso la cittadinanza e può essere convocato per il match contro la squadra di Scaloni. Peccato che lui sia…di Rosario e del 1987 come la Pulce!

di Redazione Il Posticipo

Dopo un’estate complicata in Catalogna, Messi deve anche riconquistare l’Argentina. In realtà la Pulce nelle partite contro Ecuador e Bolivia non avrebbe dovuto giocare per la squalifica rimediata dopo il litigio con Medel in Copa America. Il Covid-19 però…gli ha fatto un favore, visto che la CONMEBOL ha deciso che la squalifica era ormai andata in prescrizione. Dunque, Messi torna in campo con l’Albiceleste e si trova di fronte delle facce conosciute. In particolare una, quella del portiere dell’Ecuador Galíndez. L’estremo difensore ha da poco preso la cittadinanza e può essere convocato per il match contro la squadra di Scaloni. Peccato che lui sia…di Rosario.

ROSARIO – E, guarda caso, anche lui del 1987 come Messi. Per quanto possa essere assurdo, la Pulce si troverà a dover segnare…a un compagno di infanzia. Lo ha raccontato lo stesso Galíndez a Mundo Deportivo, ricordando quelle partite a Rosario quando i due erano ragazzini, molto spesso nelle partite dei trofei giovanili. “Vinceva quasi sempre la squadra di Leo, era un mostro sin da quando era piccolo. Era un fenomeno, in tutta Rosario si parlava di lui, sapevano tutti benissimo chi fosse. Ma ricordo che una volta con la mia squadra ha vinto una finale contro la sua”. Non proprio il miglior precedente possibile per Messi e per l’Argentina.

BICICLETTA – A imperitura memoria di quel match ci sono dei filmati…e una bicicletta. “Come premio, invece della solita coppa, c’erano delle biciclette per la squadra vincente. E abbiamo vinto noi. Ho anche i DVD a casa mia per dimostrare che ho giocato contro quel mostro. Io giocavo con la Estrella Juniors. Certo, poi crescendo è andata meglio a lui che a me!”. Galíndez dunque incontra un vecchio avversario, anche se spiega di non aver mai avuto rapporti di amicizia con Leo. Anche se non sarà questo a impedirgli di chiedergli la maglia, bensì l’orgoglio del calciatore. “Lo ammiro tantissimo, però lo affronto con la mia nazionale, come avversario. Dopo la partita, si vedrà”. E forse dal risultato si capirà se il piccolo Messi c’è rimasto male per quella bici non vinta!

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