Messi si racconta, tra ritiro e…Inter: “Sarò il primo a dire basta quando sarà il momento. Conte non mi ha sorpreso…”

Messi si racconta, tra ritiro e…Inter: “Sarò il primo a dire basta quando sarà il momento. Conte non mi ha sorpreso…”

Leo Messi si racconta a Marca. E il giornale spagnolo approfitta dell’incontro ravvicinato con il campionissimo per chiedergli…di tutto. Partendo dal Barcellona per arrivare ad aneddoti personali, sulla vita in famiglia e sulle sue manie.

di Redazione Il Posticipo

Leo Messi si racconta a Marca. E il giornale spagnolo approfitta dell’incontro ravvicinato con il campionissimo per chiedergli…di tutto. Partendo dal Barcellona per arrivare ad aneddoti personali, sulla famiglia e sulle sue manie.

FUTURO – E una domanda sorge subito spontanea. Rispetto ad altri fenomeni, come CR7 e Ibra, Messi accentra poco l’attenzione mediatica su di sè… Come mai? “Preferisco che a parlare di me siano le altre persone. So quello che sono, quello che ho fatto e quello che posso dare, ma lo tengo per me. Non mi piace parlare di me stesso, senza menzionare la squadra”. Squadra che un giorno potrebbe vederlo schierato più indietro, magari a centrocampo… “Non lo so, dipende come andrà. Ora in genere parto da più indietro, per ricevere il pallone e giocare con i centrocampisti. Non so cosa accadrà in futuro”. A proposito di futuro. Il tempo scorre inesorabile e anche per Messi prima o poi arriverà il momento di appendere gli scarpini al chiodo… “Ci si rende conto da soli fino a quando si può andare avanti, lo si capisce con il passare del tempo. Io stesso sarò il primo a dire basta quando capirò che è il momento. Lo scoprirò con gli anni”.

INTER – La sua carriera, però, sarà tutta a Barcellona, nonostante CR7 lo punzecchi spesso, consigliandogli di uscire dalla sua zona di comfort… “Ognuno ha i suoi obiettivi e le sue esperienze. Non ho mai sentito la necessità di lasciare il miglior club del mondo, che è il Barcellona. Mi diverto agli allenamenti e in partita e mi piace la città. È un’esperienza completa e non ho mai avuto bisogno di cercare altro da altre parti”. C’è modo anche di parlare di un’avversaria di Champions. “L’Inter di Conte non mi ha sorpreso. L’aveva vista in campionato, che ha iniziato molto bene e sta lottando alla pari con la Juventus, che non è così facili. Li abbiamo studiati prima di affrontarli in Champions, sapevamo che è una squadra ordinata, che gioca a memoria, con molti automatismi e che sarebbe stata un’avversaria difficile”.

UMANO – Ma quindi Messi è perfetto? Ovviamente no. Ci sono tante piccole cose che lo rendono…molto umano. “Ho molte manie. Prima di andare a dormire mi piace preparare la tavola per la mattina seguente e voglio che tutti siano sempre seduti allo stesso posto. E quando torno a casa mi tolgo subito le scarpe, se ho confidenza con qualcuno la faccio anche a casa degli altri. E poi ne ho altre che non racconto”. E poi c’è una passione segreta, ma non troppo. Quella per il cibo. Anzi, per i dolci. “Mi piacciono il cioccolato, il dulche de leche e il gelato. Praticamente tutti i dolci. Cerco di mangiarne pochi, ma mi piacciono…”. Alla fine, poi così alieno Leo Messi non è…

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