Messi, senti Robertson: “Spero che resti, lo voglio lontano dalla Premier…”

Messi, senti Robertson: “Spero che resti, lo voglio lontano dalla Premier…”

Il difensore del Liverpool ironizza sulla telenovela di mercato che riguarda il fuoriclasse argentino.

di Redazione Il Posticipo

Messi va, Messi resta, Messi non rinnova. Fra voci che si rincorrono,  Robertson, come riportato dal Sun, nel dubbio, preferisce che resti in Spagna. L’esterno ha già affrontato il 33enne due volte in Champions League. E sembra ne abbia avuto abbastanza…

BASTA – Il calciatore del Liverpool, impegnato in nazionale con la Scozia, ha detto la sua sul possibile arrivo di Messi in Inghilterra. “Penso che il Liverpool abbia escluso un suo possibile ingaggio. Bene, a questo punto preferisco che resti in Spagna. Anzi, non lo voglio nemmeno vicino alla Premier, spero che possa rimanere tutto così. Ho già giocato contro di lui due volte, e sono state le partite più difficili che abbia mai giocato”.

3-0 – Il ricordo corre al 3-0 della semifinale d’andata della Champions 2018/2019. Robertson ricorda benissimo e con poco piacere quella serata, nonostante poi al ritorno il Liverpool abbia ribaltato la qualificazione ad Anfield. In quella occasione Messi segnò una doppietta. “Credo sia in assoluto il miglior giocatore che abbia mai affrontato nella mia carriera. Quando abbiamo giocato al Camp Nou pensavo di poterlo affrontato nel miglior modo possibile. Nel momento in cui un calciatore professionista si mette alla prova contro i migliori, vuole uscirne bene ma non è andata così”.

AIUTO – Robertson ricorda il puro terrore che lo assaliva nel momento in cui si ritrovava di fronte il fuoriclasse argentino. “Ogni volta che il Barcellona saltava il centrocampo e la palla gli arrivava,  lui mi puntava. Pensavo “o mio dio sta arrivando da me” ed era come se mi si aprissero le porte dell’inferno. Quello che riesce a fare con i piedi è semplicemente spaventoso. Non puoi fermarlo, al massimo puoi sperare di indovinare la scelta di tempo giusta per difenderti. Ricordo che in una azione era lungo la linea laterale e mi sono rilassato pensando che stava solo giocando una rimessa dal campo ma in pochi secondi me lo sono ritrovato in mezzo al campo. Credo che nessun altro essere umano riesca a giocare come lui”.

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