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Messi in Arabia: il PSG ne prende atto, Amnesty International non gradisce

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L'argentino è stato nominato ambasciatore del turismo in Arabia Saudita. 

Redazione Il Posticipo

Seduto su una barca, fissando l'orizzonte. Lionel Messi ha pubblicato sul proprio profilo Instagram una sua foto, dove è felice di "scoprire il Mar Rosso". Questo post è accompagnato anche dall'hashtag #VisitSaudi. Non è un caso. Come riportato dal Le Parisien, l'argentino è stato nominato ambasciatore del turismo in Arabia Saudita.

RAPPORTI  - Come noto, i rapporti fra il Qatar e l'Arabia, sebbene negli ultimi anni la tensione si sia notevolmente  raffreddata, non sono ancora idilliaci. I due paesi restano rivali sia a livello economico che geopolitico per la supremazia della zona. Il sportbuzzbusiness.fr riporta le dichiarazioni di Ahmed Al-Khatib, ministro del Turismo, al quotidiano saudita Al Riyad: “Oggi do il benvenuto a Lionel Messi e ai suoi amici in Arabia Saudita per una vacanza speciale. Questa non è la sua prima visita nel Regno, né sarà l'ultima, e sono felice di annunciare Messi come ambasciatore del turismo saudita". La scoperta del legame di Messi con l'Arabia Saudita non ha sorpreso i vertici del club parigino già informato dall'inizio della stagione di questo progetto. Sebbene le relazioni tra Qatar e Arabia Saudita sono state tese negli ultimi anni , il PSG ha sempre cercato di realizzare un riavvicinamento con il paese vicino.

POLEMICHE  - Insomma, Messi potrebbe essere un ulteriore tassello verso il disgelo come spiega David Rigoulet-Roze, ricercatore presso l'IRIS (Institute of International e Relazioni Strategiche). "L'annuncio può sembrare sorprendente perché c'è un latente antagonismo tra Qatar e Arabia Saudita dal giugno 2017 e che ora si riflette in una competizione "soft power" ma non bisogna sopravvalutare la dimensione del conflitto con il Qatar. E poi la prima riconciliazione è risalente all'inizio di gennaio 2021 quando lo sceicco Tamim ben Hamad Al Thani era stato invitato ad Al-Ula sul Mar Rosso dal principe ereditario Mohamed ben Salman". Chi invece non ha gradito il post di Messi è Amnesty International che non ha mai visto di buon occhio l'Arabia. L'associazione a difesa dei diritti umani ha pubblicato che non lascia molto spazio alle interpretazioni: “Viaggiare in Arabia Saudita è una cosa, ma essere pagati per glorificare il Paese è un'altra. Vuoi davvero sostenere questo, Messi?".