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Messi, guardare e non toccare: “In allenamento dovevamo tirare indietro il piede”

SAN SEBASTIAN, SPAIN - DECEMBER 14: Jean Clair Todibo of FC Barcelona looks on prior to the start the La Liga match between Real Sociedad and FC Barcelona at Estadio Anoeta on December 14, 2019 in San Sebastian, Spain. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

La confessione di Todibo sugli allenamenti ai tempi del Barcellona.

Redazione Il Posticipo

Messi, un gioiello da ammirare e non toccare. Specialmente in allenamento. Parola di Todibo. Dopo diversi anni spesi senza troppa fortuna lontano da casa e in giro per l'Europa il centrale francese sembra avere trovato finalmente la sua dimensione a Nizza, nel campionato di casa. Quindici presenze e una rete sinora con la maglia rossonera dopo il non indimenticabile passaggio in Catalogna. Una bella soddisfazione per il giovane 21enne considerato, sino a pochi anni fa, una delle grandi promesse del calcio mondiale ha finora rispettato solo in minima parte le grandi aspettative riposte in lui. E in occasione della sfida con il PSG ritrova Messi, fresco di vittoria di Pallone d'Oro.

GIOIELLO - Todibo è l'osservato speciale della sfida con il PSG. Ha la grande occasione di mettersi ulteriormente in mostra contro il suo ex compagno di squadra. E questa volta, se sarà necessario, nel rispetto del regolamento, potrà affondare il tackle. Gesto vietatissimo in Catalogna come rivelato nell'anteprima del match a Canal Plus. "Durante le sessioni d allenamento avevamo disposizioni precise. I difensori non potevano contrastare Messi, per non correre il rischio di infortunarlo. Leo riceveva un trattamento diverso, dovevamo alzare il piede".

SAN SEBASTIAN, SPAIN - DECEMBER 14: Jean Clair Todibo of FC Barcelona looks on prior to the start the La Liga match between Real Sociedad and FC Barcelona at Estadio Anoeta on December 14, 2019 in San Sebastian, Spain. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

ATTESA - Questa volta invece, Todibo sarà libero di agire come meglio ritiene. Affronterà Messi per la prima volta da avversario. "Sono abbastanza sicuro che Leo mi riconoscerà. In ogni caso, dovremo prestare molta attenzione contro di lui. Sfidarlo, però, non mi dispiace. Sono consapevole che dovrò essere concentrato per tutta al durata dell'incontro ma è un duello che mi affascina. L'idea di poterlo affrontare uno contro uno con l'idea di riuscire a soffiargli il pallone o di impedirgli di rendersi pericoloso è un qualcosa che mi motiva parecchio".