Messi e il Manchester City: un’offerta…che si può rifiutare!

Khaldoon Al Mubarak, presidente del Manchester City, rivela di aver offerto all’argentino un ingaggio triplo rispetto a quello che percepisce al Barcellona per portarlo all’Etihad. Ma la Pulce ha detto di no ed è rimasta al Camp Nou.

di Redazione Il Posticipo

Chi l’ha detto che i soldi possono comprare tutto? Ci sono dei valori, dei sentimenti che non hanno davvero prezzo. Ma come insegna una celebre citazione cinematografica insegna che ci sono offerte che…non si possono rifiutare. A meno di non chiamarsi Leo Messi. Come riporta AS, Khaldoon Al Mubarak, presidente del Manchester City, ha rivelato che il club guidato da Pep Guardiola ha tentato di convincere l’argentino a lasciare il Camp Nou per l’Etihad, offrendo argomenti davvero forti, da tutti i punti di vista. Inutilmente, visto che la Pulce è ancora protagonista con la maglia del Barcellona e probabilmente non arriverà mai in Premier League.

STIPENDIO TRIPLO – Che argomenti può aver utilizzato il City per provare a effettuare quello che, Neymar e Cristiano Ronaldo certamente non ne avranno troppo a male, sarebbe stato decisamente l’affare di mercato del secolo? Ovviamente, parlandosi di sceicchi, denaro. Molto denaro. Un ingaggio che definire monstre è forse anche riduttivo. Il triplo dello stipendio attuale che la Pulce percepisce al Barcellona, quindi una cifra nell’ordine dei 90 milioni di euro. A stagione, ovviamente. Evidentemente però per Messi, che di certo guadagna già abbastanza di suo, i soldi non sono tutto e quindi anche l’idea di triplicare il proprio salario non ha sortito effetti degni di nota, come conferma Al Mubarak.

GUARDIOLA – Che però racconta anche un altra parte della storia, perché oltre ai petrodollari il presidente del City pensava di avere un’arma segreta a sua disposizione per convincere Messi. “Ho chiesto a Guardiola di parlare con lui, ma non è servito a nulla”. Paradossalmente, lo stesso City nega fortemente che quello che racconta il presidente sia realmente accaduto, pur ammettendo che l’argentino è chiaramente un calciatore che interessa al club. Paradossalmente ma non troppo, perché il Barcellona non avrà preso bene la notizia e senza una smentita ufficiale avrebbe potuto prendere la palla al balzo per denunciare il club inglese per contatti non consentiti con un calciatore ancora sotto contratto. E prevenire è decisamente meglio che curare.

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