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Merchandising inutile: 70mila maglie celebrative della Superlega vanno in vendita…a due sterline!

Ad avere tantissima fiducia nel progetto Superlega è stata anche una catena inglese di negozi di abbigliamento sportivo, che però ora si ritrova con parecchio merchandising inutile...

Francesco Cavallini

Una nuova era per il calcio. Questo, almeno nelle intenzioni, doveva rappresentare l'annuncio della nascita della Superlega. Ne erano (e ne sono) convinti ancora in molti, in particolare Florentino Perez, ma persino in Inghilterra, dove per poco non ci scappa la rivoluzione, qualcuno ha voluto puntare tutto sul nuovo campionato per l'élite del calcio europeo. Non tanto i club, che alla fine, convinti dai loro tifosi, hanno staccato la spina e si sono sfilati, penali minacciate dal presidente del Real Madrid a parte. dall'idea. Ad avere tantissima fiducia nel progetto, come racconta il DailyMirror, è stata la catena inglese di negozi di abbigliamento sportivo Wholesale Clearance UK, che però ora si ritrova con parecchio merchandising inutile.

NEW ERA - "New Era" è, o sarebbe più ironico e accurato dire "era", lo slogan sulle maglie con i colori dei sei club di Premier League (Arsenal, Chelsea. Liverpool, Manchester City, Manchester United, Tottenham) appena stampate, da mettere in vendita a 30 sterline sperando di sfruttare subito l'effetto novità. Evidentemente, non erano solo i proprietari delle big a pensare che i tifosi avrebbero apprezzato l'iniziativa, perchè il fatto che in capo a qualche giorno dall'annuncio fosse già previsto di inondare il mercato con maglie celebrative, per quanto non ufficiali, significava immaginare che non ci sarebbe stata l'ondata popolare di sdegno che ha portato a cambiamenti tanto immediati quanto inattesi. Nel frattempo infatti, appena due giorni dopo l'annuncio le inglesi si sono tirate indietro e tutto il progetto è perlomeno in stand-by, se non del tutto affondato.

2 STERLINE - Ma ormai l'ordine era fatto, quindi alla fine i colori delle Big Six campeggiano su divise che riportano i nomi delle squadre coinvolte e un logo della Superlega, tra l'altro abbastanza simile a quello della Champions League. Insomma, una debacle commerciale in piena regola, da cui è praticamente impossibile recuperare qualcosa. Dunque le settantamila maglie già stampate sono sia inaccurate che inutili e per questo saranno soggette a una vera e propria svendita. Come spiega il tabloid, andranno direttamente in saldo al 93% del prezzo originale, appena due sterline per assicurarsi un...ricordo delle 48 ore che hanno rischiato di sconvolgere il calcio.