Mercato, parla Canovi: “Fuori Higuain e dentro Suarez? Non mi convince. Il contratto di Ibra è assurdo, Tonali acquisto intelligente”

Mercato, parla Canovi: “Fuori Higuain e dentro Suarez? Non mi convince. Il contratto di Ibra è assurdo, Tonali acquisto intelligente”

Dario Canovi è sinonimo di mercato. Il decano dei procuratori sportivi italiani analizza i movimenti già fatti e quelli previsti. E anche se, per sua stessa ammissione, è troppo presto per dare giudizi, qualche indicazione iniziale dalle trattative in corso e concluse si può ottenere.

di Redazione Il Posticipo

Dario Canovi è sinonimo di mercato. Il decano dei procuratori sportivi italiani analizza i movimenti già fatti e quelli previsti ai microfoni di TMWRadio. E anche se, per sua stessa ammissione, è troppo presto per dare giudizi, qualche indicazione iniziale dalle trattative in corso e concluse si può ottenere.

JUVENTUS E ATALANTA – Quelle che vedono Higuain lontano da Torino, con al suo posto El Pistolero Suarez, per esempio, non sembra convincerlo molto. “Vendere Higuain e prendere un giocatore di 33 anni come Suarez mi lascia un po’ perplesso. Kulusevski è stato un buon acquisto, però parlare di squadre con un mercato appena aperto mi sembra un po’ troppo presto”. Chi lavora bene, sul mercato come in campo, è l’Atalanta. Come ogni anno molti dei gioielli sembrano in vendita, ma non è detto che parano in molti. “Sono un ammiratore di Gasperini, a mio avviso è il miglior allenatore italiano. Sulla squadra non ho dubbi, ed inoltre hanno fatto tanti soldi e per questo non penso venderanno più di tanto. Credo che l’Atalanta al momento sia una delle squadre più ricche d’Italia. Inoltre sta tornando un giocatore che ha fatto benissimo come Pessina. Quanto a Ilicic, spero guarisca non solo dal punto di vista umano ma anche calcistico”.

MILAN – E poi c’è il Milan, che cerca un equilibrio tra presente e futuro. “Penso che l’acquisto di Tonali sia indovinatissimo e intelligente. La firma del contratto di Ibrahimović invece mi sembra anormale e assurdo, perché è sempre un giocatore di 39 anni. Non è lui il punto di forza della squadra, bensì tutti i giovani che si stanno stabilendo all’interno della rosa. Il Milan ancora non possiamo definirlo un club che lotterà per lo scudetto, ma credo che in Champions League ci arriverà senza problemi”. In generale, comunque, è un mercato complicato anche per colpa del Covid-19. “Tutti i club stanno attraversando un momento difficile e di riflessione, di riduzione riguardo a certe spese folli che avevamo visto fargli fare in passato. Ci sarà una notevole diminuzione dei costi dei cartellini dei giocatori e lo vediamo con Icardi, che due anni fa sembrava valesse 100 milioni e oggi invece costa 50. Per me sono comunque troppi”. Parola di chi di queste cose ne sa parecchio…

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