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Quando c’è aria di crisi si aguzza l’ingegno: l’Italia è la patria del “colpo” a parametro zero

Il mercato ai tempi del coronavirus sembra essere molto complicato e, escludendo alcuni casi, circolano meno soldi. Dunque, serve aguzzare l'ingegno. In Serie A, del resto, non siamo nuovi a grandi colpi con budget...inesistente.

Redazione Il Posticipo

Il mercato ai tempi del coronavirus sembra essere molto complicato e, escludendo alcuni casi, circolano meno soldi. Dunque, serve aguzzare l'ingegno. Centrando magari il colpo a parametro zero. In un mercato che con ogni probabilità sarà all'insegna del contenimento dei costi,  la strada percorribile è acquistare il calciatore pagando solo lo stipendio. Operazioni non facilmente raggiungibili da tutti, nè alla portata di tutti i direttori sportivi. In Serie A, del resto, non siamo nuovi a grandi colpi con budget...inesistente. A partire da un acquisto...da Maestro. Il Milan, dopo dieci anni, accetta la decisione di Pirlo di non rinnovare il contratto (contrasti con Allegri), lasciandolo libero di accordarsi con qualsiasi squadra. Vigile la Juventus, che non si fa scappare l'occasione di portare in rosa un campione a parametro zero. Con trentuno anni sulle spalle, il centrocampista si sente ancora un calciatore nel pieno della carriera, e decide di dimostrarlo al mondo intero, vincendo cinque scudetti e giocando l'ennesima finale di Champions League.

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