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Mendy e gli 8 giorni che gli hanno cambiato la vita: “Stavo per accettare un lavoro in un negozio di vestiti”

WOLVERHAMPTON, ENGLAND - DECEMBER 15: Edouard Mendy of Chelsea  during the Premier League match between Wolverhampton Wanderers and Chelsea at Molineux on December 15, 2020 in Wolverhampton, England. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Michael Steele/Getty Images)

Il portiere del Chelsea è la dimostrazione che le opportunità prima o poi arrivano. E pensare che prima che la fortuna bussasse alla sua porta, era sul punto di mollare col pallone e accettare un lavoro in un negozio.

Redazione Il Posticipo

Dal centro per l'impiego alla finale di Champions League nell'arco di sette anni. Detta così, sembra la trama di un film di Hollywood, di quelli che parlano di redenzione, sacrificio e successo. In realtà non ci si va troppo lontano, se non fosse che è la vera storia del portiere del Chelsea Edouard Mendy. Uno che nel 2014, dopo aver lasciato lo Cherbourg, sembrava destinato a dire addio a qualsiasi sogno di gloria calcistica. E nelle sue dichiarazioni rilasciate al Daily Mail, si evince come l'idea che un giorno avrebbe potuto giocarsi l'accesso la Champions sembrava davvero assurda. Anche perchè prima che la fortuna bussasse alla sua porta, era sul punto di mollare col pallone e accettare un lavoro in un negozio.

PROCURATORE - "Il momento peggiore per me è stato la fine della finestra di mercato estiva. Lo Cherbourg mi aveva svincolato e io cercavo continuamente di contattare il mio procuratore. Gli scrivevo, gli lasciavo messaggi in segreteria, ma lui non mi rispondeva. Lo facevo tutti i giorni, ma alla fine sono arrivato all'ultimo giorno disponibile. Non aveva neanche il coraggio di parlare direttamente con me. E quando mi ha risposto è stato solo un messaggio in cui diceva 'scusa, è l'ultimo giorno di mercato e non riuscirò a trovarti un club, quindi ti suggerisco di cercarti un lavoro e di continuare ad allenarti da solo". Parole che a Mendy fanno crollare il mondo addosso, come è abbastanza normale che sia.

 (Photo by Neil Hall - Pool/Getty Images 2021)

VESTITI - E lui, come ha raccontato più volte, un lavoro se lo cerca davvero. Anzi, va direttamente al centro per l'impiego, che però non riesce a dargli una mano. Quindi si rivolge a qualcuno che conosce. "Sono arrivato al punto di mandare curriculum. Avevo studiato in passato e sono sempre stato bravo negli affari. Avevo un amico che aveva un negozio di vestiti da uomo ed era convinto che gli sarei stato utile. Mi ha offerto la possibilità di gestire il suo negozio. Sapeva che la mia intenzione era quella di trovarmi una nuova squadra, ma sono stato molto incerto e avrei potuto anche accettare. Ma otto giorni dopo che l'idea ha cominciato a balenarmi in testa, il Marsiglia mi ha chiamato per offrirmi la possibilità di diventare uno dei portieri di riserva del club. In quel momento le cose sono cominciate a cambiare". E il resto è storia. Anzi, in caso di vittoria contro il City...leggenda.