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Mendieta: “A Zidane non si danno abbastanza meriti. La sua non è soltanto fortuna…”

A Zinedine Zidane di certo non sono mancati momenti positivi, soprattutto nella sua esperienza in panchina. Ma da qui a parlare di un tecnico soltanto fortunato, beh, ce ne passa. E questa è anche l'opinione di Gaizka Mendieta.

Redazione Il Posticipo

Nel calcio, si dice spesso, ci vuole fortuna. L'episodio in grado di cambiare la storia di una partita, ma anche di un torneo o addirittura di una carriera. A Zinedine Zidane di certo non sono mancati momenti positivi, soprattutto nella sua esperienza in panchina. Tante volte il suo Real Madrid è stato sull'orlo della disperazione, per poi riprendersi e andare a vincere non una ma ben tre Champions League consecutive, che si aggiungono a quella che Zizou ha alzato da protagonista in campo nel 2002. Ma da qui a parlare di un tecnico soltanto fortunato, beh, ce ne passa. E questa è anche l'opinione di Gaizka Mendieta. L'ex centrocampista spagnolo, con una indimenticabile (in negativo) parentesi in Italia alla Lazio, parla a Goal e dice la sua al riguardo.

FORTUNA - "Quante Champions League ha vinto Zidane? Quattro! Ci vuole parecchia fortuna per farlo...". Commento ironico, perchè il basco non pensa assolutamente che i trionfi di Zizou siano dovuti solo alla buona sorte. "Ogni squadra in ogni sport ha bisogno di un po' di fortuna in alcune partite. Per quello che riguarda Zidane, come allenatore può anche essere stato fortunato durante la sua carriera, ma non è questo il motivo per cui ha così tanto successo. Guardate al Clasico dello scorso weekend, mette in campo tatticamente una squadra che non solo riesce a fermare il Barça, ma che è anche in grado di creare problemi all'avversario con il sistema di gioco che ha scelto. E poi ha letto perfettamente la partita con le sostituzioni. Non gli si danno abbastanza meriti rispetto a quello che fa. Credo che alcune persone dicano che è solo fortuna, ma con la fortuna non si ha successo con costanza. E Zidane è uno dei migliori allenatori del mondo al momento".

CHAMPIONS - Ecco perchè chiunque trema all'idea di trovarsi davanti i Blancos, che quando si gioca la Champions riescono sempre a trovare le motivazioni giuste, nonostante gli infortuni e i momenti di forma non eccezionale che di tanto in tanto si trovano a passare. "Il Real Madrid può accendersi in Champions League grazie al suo DNA in questa competizione, può giocarsela e vincerla. Hanno alcuni calciatori molto importanti fuori, ma riescono comunque a trovare un modo per fare bene. E credo che il fatto che, anche in assenza dei titolari, chi entra sia in grado di fare bene, dipenda in gran parte da Zidane. È merito della sua motivazione e della sua preparazione, quella dell'allenatore che da quando è arrivato ha aiutato tantissimo il Real". E chissà che anche questa edizione della Champions non dia ragione a Mendieta.