McTominay, l’anti-Pogba che ha stregato Mourinho

Al Manchester United Mourinho sta lanciando McTominay, talento delle giovanili. E lo schiera al posto di Pogba, di cui l’inglese sembra essere l’esatto opposto.

di Francesco Cavallini

Tutto si può imputare a José Mourinho, tranne di essere banale e prevedibile. Il tecnico di Setubal è costantemente in grado di sorprendere, sia in campo che fuori. E come suggeriva qualcuno, quando pensi di conoscere tutte le risposte, lui all’improvviso cambia le domande. Tutti vogliono sapere di Pogba, del suo rapporto con il francese, del perchè lo sta lasciando fuori dall’undici titolare e, soprattutto, se il futuro del numero 10 sarà ancora allo United? Benissimo. Sul transalpino neanche una parola. Anzi, Mou decide di girare il discorso su Scott McTominay, la nuova stellina dei Red Devils. Ragazzo con la testa sulle spalle, con dei capelli normali e senza tatuaggi e macchine di lusso. Non certo come…esatto.

Un altro giovanissimo lanciato da Mourinho

Questa storia ricorda un po’ quella di Santon all’Inter. Giovane della Primavera di belle speranze che entra nelle rotazioni e poi, zitto zitto, toglie il posto ad un certo Maxwell sulla fascia sinistra nerazzurra. Che Mou sia propenso a scovare calciatori da plasmare tra i ragazzi delle giovanili non è certo una novità, ma stavolta, oltre al talento di McTominay, appare evidente la contrapposizione verbale, neanche troppo velata, con Pogba. Che contro l’Huddersfield in FA Cup non è sceso in campo per un infortunio non meglio specificato accusato nella mattina del match, contribuendo quindi a gettare benzina sul fuoco di un rapporto iniziato bene, ma che sta pian piano vedendo scorrere i titoli di coda.

McTominay, quindici anni al Manchester United

Non c’è Pogba? Citando lo stesso Mourinho, non è problema mio. E quindi spazio all’inglese di origini scozzesi (che voleva giocare per gli Highlanders ma ora è corteggiato dai Tre Leoni), che con quella in coppa raggiunge le tredici presenze stagionali con il Manchester United. E, valore dell’avversario a parte, McTominay non ha fatto rimpiangere il francese, con cui condivide il ruolo e una struttura fisica non indifferente (1,93 per 88 chilogrammi). Ma non gli atteggiamenti, che con il tecnico di Setubal spesso e volentieri fanno la differenza. Atteggiamenti che sono figli di un percorso durato quindici anni nel vivaio dei Red Devils, una scuola di calcio e di vita. Che probabilmente a Pogba andava stretta, al punto da lasciarla per contrasti irreparabili con il…decano assoluto, Sir Alex Ferguson.

Per Pogba è l’ora dell’addio?

Poi il francese è tornato sui suoi passi, ma la parabola del figliol prodigo sembra essere durata poco. Dei calciatori della rosa dello United, l’ex Juventus è forse quello con la più evidente involuzione da quando sulla panchina di Old Trafford si è seduto Mourinho. Che a questo punto sta considerando che forse aveva ragione Ferguson a vedere in Pogba un corpo quasi estraneo all’etica del team. E il cui addio, forse per accasarsi a Madrid, sembra ormai cosa certa. Andrà sostituito, certo, perchè il valore del calciatore è innegabile. Ma l0 Special One non avrà certo paura, in caso di separazione, a lanciare l’ultimo prodotto del leggendario vivaio dei Red Devils. Un ragazzo umile che pensa a giocare a pallone. Con la testa sulle spalle e i capelli (almeno finora) della forma e del colore giusto.

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