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Mbappè, non è Pelè, ma neanche Bergomi!

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Mbappè merita solo applausi. Ma sebbene sia stato un grande protagonista del successo dei Blues, deve...mettersi in fila per...carta d’identità.

Redazione Il Posticipo

Mbappe come Pelè? No e neanche come...Bergomi. Ecco il trio di teenagers capace di vincere la coppa del Mondo. Con la vittoria in Russia e la finale raggiunta in Qatar il talento francese si iscrive di diritto fra i più grandi del calcio internazionale. A 19 anni ha già trascinato la nazionale transalpina a vincere il suo secondo mondiale. E potrebbe bissare a 23. E se le premesse sono queste, la sensazione è che la Francia possa monopolizzare i prossimi tornei internazionali. Tuttavia Mbappè, sebbene sia un grande protagonista della storia del mondiale, deve...mettersi in fila, per via della carta d’identità.

MBAPPE’

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Mbappé come Pelé. Fa anche rima. E Lo sciovinismo non manca certo a una nazione che quando trova un campione se lo tiene stretto. È successo con Platini e Zidane, succede ancora con Mbappè. In Francia il ritornello è noto. “Nessuno dai tempi di Pelé ha vinto il mondiale da protagonista così giovane. Nessuno ha vinto due mondiali consecutivamente così giovane". A dirla tutta, però, nel 1958 il brasiliano lo ha fatto con quasi un paio di anni di anticipo, ma questo evidentemente i francesi non ci tengono molto a sottolinearlo. Non che non ci sia paragone, ma i numeri parlano chiaro. Mbappè rischia di migliorare i record di Pelè, ma il brasiliano si era presentato in Svezia con una dote sufficiente a garantire quasi da sola il primo mondiale della storia della Seleçao. Sei reti e una doppietta in finale per schiantare la Svezia a 17 anni di età. Due in meno di Mbappé quando ha conquistato il primo in Francia.

BERGOMI

E poi c'è anche un italiano. Certo, non ha segnato neanche un gol al mondiale, non è un attaccante, ma anche lui ha vinto in età “scolare” e da protagonista. Si tratta dello “zio” Bergomi che ha pieno diritto a iscriversi nel club. Non sarà un bomber, ma nel suo ruolo è riuscito a fermare avversari pericolosissimi. Chiamato a giocarsi la finale con un “mostro” come Rummenigge, il ragazzo non si scompone. Una lisciata ai baffi che lo invecchiavano di almeno 10 anni e Kalle è ridotto ai minimi termini.  Campione del Mondo a 18 anni. Con tanti saluti a Mbappè!