Mbappè hackerato: chiede BitCoin ai suoi follower per pubblicizzare il loro profilo!

Mbappè hackerato: chiede BitCoin ai suoi follower per pubblicizzare il loro profilo!

Nel primo pomeriggio del 10 aprile… Mbappé si mette a promuovere altri profili e a farsi pagare? No, gli è stato semplicemente hackerato il profilo Twitter. Poco dopo, però, tutto risolto.

di Riccardo Stefani

Un calciatore non è solo un atleta. Un calciatore è un personaggio pubblico che si porta dietro una schiera di fan per il quale sarebbero disposti a fare quasi qualsiasi cosa e nel periodo storico attuale, tutti questi fan si chiamano ‘followers’. Facebook, Twitter e Instagram sono i canali maggiormente utilizzati da tifosi supporter per stare il più vicino possibile ai propri idoli e le interazioni su ogni loro post sono innumerevoli. Così, se un calciatore consiglia un ‘investimento’, i followers che possono, ci fanno un pensierino e se poi consiglia di seguire, e quindi dare visibilità a un profilo, i fan si precipitano a ‘sfondare’ il tasto ‘Segui’. Certo, capita a volte che però non siano proprio i calciatori a proporre certe cose ma… qualcuno che ha hackerato il loro profilo social. Ecco cosa è successo a Kylian Mbappé.

SEGUITELO! – Alle 12:54 del 10 aprile, sulla home di ogni follower del giovane fenomeno del PSG, è comparsa una sorta di messaggio promozionale in favore di un profilo Twitter: “Seguite JoeyNoCollusion“. Fin qui, magari, si potrebbe pensare che il ragazzo stia semplicemente promuovendo la pagina di un suo caro amico che sta cercando di fare strada nel web. Del resto, Mbappé potrebbe essersi ripromesso di prestare i suoi più di due milioni e mezzo di seguaci mediatici a questo profilo. Quello che accade poco più d’un’ora più tardi, però, qualche dubbio lo fa sorgere.

ASSEGNO AL PORTATORE – Un altro post “del francese” pubblicizza un investimento da 200€ in BitCoin affinché il proprio profilo venga pubblicizzato da Mbappè. La cosa buffa è che sul post c’è l’invito a scrivere in Direct Messaging, quindi tramite messaggi privati, allo stesso Mbappé. Neanche a dirlo, nel giro di pochi minuti i post contano le centinaia di ‘retweet’. Il meccanismo utilizzato da colui che ha hackerato il profilo Twitter di Mbappé non è molto diverso da quello utilizzato dalle aziende per pubblicizzare un proprio prodotto: gli spot pubblicitari televisivi interpretati dai calciatori sono visti come una sorta di assegno al portatore. In ogni caso, poco tempo dopo, il problema è stato risolto e Kylian Mbappé è tornato in possesso del proprio account, cancellando i post incriminati. Ma né il diretto interessato, né il suo staff hanno pubblicato un post per chiarire l’accaduto.

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