calcio

Mbappè e gli altri campioni alle Olimpiadi: grandi vittorie e figuracce a cinque cerchi

Mbappè sogna di giocare le Olimpiadi. Chi sono, nella storia, gli altri calciatori delle grandi Nazionali ad esserci riusciti? E come sono finite le loro avventure a cinque cerchi?

Redazione Il Posticipo

Olimpiadi

—  

Si accendono i riflettori sui giochi Olimpici di Tokyo. Ad accendere la luce, è stata la notizia del sogno di Mbappè di giocare le Olimpiadi. Il francese, del resto, non giocherebbe neanche come fuori quota. La regola, infatti, vuole che la selezione di ogni Paese sia composta esclusivamente da giocatori under 23, che stavolta diventano under 24 visto il rinvio della manifestazione causa Covid-19. Di norma sono comunque ammessi tre fuori quota e spesso le nazionali ne approfittano per portare campioni famosi. Nella storia, chi sono stati i fuori quota più celebri? E come sono finite le loro avventure a cinque cerchi?

Spagna

 COLOGNE, GERMANY - AUGUST 10: Juan Mata of Manchester United looks on prior to the UEFA Europa League Quarter Final between Manchester United and FC Kobenhavn at RheinEnergieStadion on August 10, 2020 in Cologne, Germany. (Photo by Sascha Steinbach/Pool via Getty Images)
—  

Iniziamo dalla Spagna, con  tre giocatori già protagonisti nelle Olimpiadi come fuori quota: Javi Martinez, Mata e Adrian Lopez. Un'esperienza da dimenticare, con i primi due che arrivavano addirittura da campioni d'Europa con la Nazionale maggiore: la Spagna, nei giochi del 2012, non è riuscita a superare neanche il primo turno.

Italia

 4 Jun 2000: Andrea Pirlo (left) and Roberto Baronio of Italy celebrate after the European Championships Under 21 Final against Czech Republic at the Slovan Stadium, Bratislava, Slovakia. Italy won 2-1. Mandatory Credit: Phil Cole /Allsport
—  

Il primo fuori quota italiano è stato Pagliuca, che si aggiunge alla nazionale azzurra giochi di Atlanta 1996, con 30 anni sulle spalle. Ma l'esperienza si ferma al primo turno. Il secondo, Andrea Pirlo, nel 2004, a 25 anni: il centrocampista, riuscì a portare a casa la medaglia di bronzo assieme a calciatori come De Rossi e Gilardino, con cui avrebbe vinto il Mondiale due anni dopo.

Argentina

—  

L'Argentina è la nazionale che più spesso ha usufruito della possibilità di convocare tre calciatori con più di 23 anni di età e sempre con ottimi risultati. La prima volta nel 96, con Simeone, a ventisei anni, campione dei giochi, con la medaglia d'oro al collo. Poi nel 2004 di nuovo vittoria, con Heinze, Ayala e Kily Gonzalez. Anche nel 2008, con Riquelme, Mascherano e Pareja gli argentini si laureano campioni, anche grazie a un non fuori quota di nome Leo Messi. L'ultimo tentativo, nel 2016, con Rulli, finisce clamorosamente al primo turno.

Brasile

—  

Anche il Brasile, come l'Argentina, ha spesso portato alle Olimpiadi giocatori con più di 23 anni sulle spalle. La prima volta nel 96, con Aldair, Rivaldo e Bebeto, che di anni ne aveva 32. Nel 2008 ad unirsi alla lista fu Ronaldinho, protagonista con una medaglia di bronzo a fine competizione. Nel 2012 fu il turno di  Thiago Silva, Hulk e Marcelo. La migliore scelta, però, fu nel 2016, quando il Brasile convocò Neymar e Renato Augusto, portando a casa la medaglia d'oro.

Uruguay

 SALVADOR, BRAZIL - JUNE 29: Rodrigo Bentancur of Uruguay comforts teammate Luis Suarez after losing during a penalty shootout after the Copa America Brazil 2019 quarterfinal match between Uruguay and Peru at Arena Fonte Nova on June 29, 2019 in Salvador, Brazil. (Photo by Wagner Meier/Getty Images)
—  

Sulla carta, la migliore coppia di attaccanti fuori quota che una nazionale poteva permettersi. Nel 2012, l'Uruguay porta alle Olimpiadi Suarez e Cavani: le attese, però, non vengono ripagate, con la Celeste che riesce nell'impresa di non superare neanche i gironi nonostante la presenza dei due goleador.

Regno Unito

 (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)
—  

A proposito di 2012, il Regno Unito fa le cose in grande e si presenta con una nazionale unificata alle Olimpiadi di casa. A guidare la strana squadra con la Union Jack è addirittura Ryan Giggs, che assieme a Bellamy e Richards fa da fuori quota per l'Under-23 di Sua Maestà. Ma il sogno dell'oro termina ai quarti contro la Corea del Sud. Neanche a dirlo, ai rigori.