Maxi Lopez tra ricordi e presente: “Non vedo i miei figli da quattro mesi. Una volta con Simeone ho rifiutato di scaldarmi, Mono Burgos mi si voleva mangiare vivo…”

Il Cholo è anche stato un tecnico di Serie A, in una breve ma significativa esperienza a Catania. Tra i calciatori rossazzurri c’era anche Maxi Lopez, che ricorda qualche aneddoto di quei tempi e spiega che la situazione dovuta al coronavirus sta creando anche problemi familiari…

di Redazione Il Posticipo

Il suo volto, almeno da allenatore, è talmente associato all’Atletico Madrid, che è complicato pensare che Diego Pablo Simeone abbia guidato altre squadre in carriera. E invece il Cholo è anche stato un tecnico di Serie A, in una breve ma significativa esperienza a Catania. All’epoca la squadra siciliana, complice la presenza dell’ex centrocampista, era una vera e propria colonia argentina e tra i calciatori rossazzurri c’era anche Maxi Lopez, che in una chiacchierata su Instagram con Lito Costa Febre ricorda quei tempi con nostalgia. Anche se una volta l’attaccante se l’è davvero vista brutta, perchè ha fatto arrabbiare qualcuno che è sempre meglio avere dalla propria parte: Mono Burgos.

CATANIA – Maxi Lopez racconta un aneddoto dell’epoca, spiegando che l’esperienza a Catania andava bene finchè un giorno… “All’epoca ero titolare, ma il Cholo non mi aveva messo in campo. Ero nervoso perchè stava per nascere mio figlio e quindi gli avevo detto chiesto di non andare a Napoli. Al quindicesimo minuto mi fanno cominciare il riscaldamento e io non volevo farlo. Mono Burgos mi si voleva mangiare vivo, era come sfidare la morte. Però il Profe Ortega mi ha tranquillizzato, nel secondo tempo sono entrato in campo e ho chiesto scusa a tutti”. Insomma, ci è voluto l’intervento del preparatore di Simeone per evitare che il secondo del Cholo…si sfogasse con Maxi.

FIGLI – A proposito di figli, l’argentino spiega anche che nella situazione attuale non può vedere i suoi figli, che sono con Wanda Nara nella villa sul Lago di Como. E Maxi, che attualmente è in forza al Crotone, non vede l’ora che vengano riaperte le regioni per riabbracciarle. “Non vedo i miei figli da quasi quattro mesi. Il primo giorno che potrò uscire dalla regione, voglio andare da loro. Mi mancano da morire, conto i giorni”. E c’è anche modo di lanciare una frecciatina a Wanda e ai suoi legali, con cui ci sono stati problemi per gli alimenti… “L’avvocato Rosenfeld non la auguro neanche al mio peggior nemico”. Più o meno come litigare come Mono Burgos…

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